Il presidente si dimette La Bosina trema ancora

Il presidente si dimette
La Bosina trema ancora

Scuola Bosina: presidio di pacifica protesta degli insegnanti. Una decina di docenti ieri mattina si è presentata davanti alla scuola di via Stadio non trovando però alcun rappresentante del consiglio di amministrazione.

Con il presidente che, proprio ieri, ha rassegnato le proprie dimissioni gli insegnanti hanno voluto sottolineare in modo palese il fatto di non avere ancora la certezza del regolare avvio del prossimo anno scolastico a causa dei problemi societari ed economici della cooperativa che ha in gestione il plesso scolastico.

Gli stessi insegnanti hanno chiamato i carabinieri affinché venisse verbalizzata la loro presenza il primo settembre a scuola: nell’incertezza sul futuro meglio mettere nero su bianco che loro hanno rispettato gli impegni.

Il seme della protesta nascente viene piantato lo scorso 28 agosto quando, a una riunione convocata dalla scuola via email, si sono presentate solo le insegnanti: nessun dirigente, nessuno del consiglio d’amministrazione.

Deluse le docenti hanno deciso di presentarsi alle 8.30 del primo settembre davanti all’istituto quando sarebbe dovuto iniziare il campus prescuola.Ma ad ascoltare il corpo docenti non c’era nessuno: la scuola è stata aperta da una segretaria che ha detto di essere completamente all’oscuro della situazione non potendo, quindi, dare spiegazioni.

Ora la situazione della scuola Bosina resta nell’incertezza. Bruno Specchiarelli, presidente del consiglio d’amministrazione in carica, ha dato le dimissioni. , il commissario straordinario della Provincia di Varese, si era già defilato settimane fa.

Senza queste due figure chiave la vecchia società sulla quale la scuola si reggeva non ha più fondamenta. Ma la situazione non è così disperata come si potrebbe pensare: , a sua volta ai vertici del vecchio cda della Bosina, starebbe lavorando in queste ore per costituire una nuova società (con la vecchia messa in liquidazione).

E sarebbe in contatto con possibili sponsor che andrebbero a sanare il debito pregresso accumulato dalla vecchia cooperativa.

Così facendo la Bosina potrebbe riaprire i battenti nei tempi previsti; in queste ore si starebbe lavorando anche alla nomina del nuovo dirigente scolastico, mentre gli insegnanti in protesta, ad oggi senza certezze sui loro contratti, verrebbero riassorbiti dalla nuova società.

Le voci dell’istituzione di un nuovo soggetto che potesse gestire la scuola, si rincorrono già da giugno quando alcune mamme, a caccia di rassicurazioni sul futuro della scuola, riescono a parlare con Emanuela Marrone la quale conferma le difficoltà economiche della gestione corrente ma anche la ferrea volontà di trovare una soluzione per proseguire con questa esperienza.

Tra le possibilità ventilate anche quella di una cordata di investitori con una modifica dell’assetto societario. I genitori che abbiamo raggiunto, lamentano la mancanza di comunicazione e di informazioni da parte della Bosina su questioni fondamentali quali la regolarità dei corsi scolastici e le attività didattiche.

Non solo: durante le riunioni convocate dalla direzione nel corso dell’anno per tranquillizzare i genitori, chi di dovere non ha dato risposte concrete a domande dirette o, addirittura, sono state rinviate all’ultimo minuto.

Sul piatto, infine, c’è anche una comunicazione attraverso la quale la scuola annuncia ai genitori degli alunni che il 5 settembre verranno presentati il nuovo direttivo e l’intero staff scolastico.

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