Sostenere la solidarietà generazionale attraverso una riduzione dell’orario di lavoro per il lavoratore vicino all’età pensionabile e la contemporanea assunzione di un giovane, inserito in azienda con percorsi di affiancamento o scorrimento in base ai ruoli e alle professionalità presenti. Questo l’obiettivo del progetto “Ponte Generazionale”, oggetto dell’accordo firmato oggi in Regione dal presidente Roberto Maroni con Confartigianato Imprese Varese e Cna Varese Ticino Olona. I destinatari dell’iniziativa sono lavoratrici e lavoratori a cui manchino non più di 48 mesi per il conseguimento del diritto alla pensione, disponibili a convertire il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale, per consentire il contestuale inserimento in azienda di giovani tra i 18 e i 29 anni. «In Lombardia – commenta il governatore Maroni – affianchiamo politiche innovative a quelle tradizionali per rispondere a nuove esigenze; siamo all’avanguardia per quanto riguarda le politiche per il lavoro e in grado di creare strumenti tempestivi ed efficaci. In particolare, questa è una misura che sta già dando risultati concreti e che ha trovato piena adesione da parte delle imprese, del mondo sindacale e dei lavoratori». La firma in calce all’intesa permetterà la nascita di nuovi progetti in materia di ponte generazionale. «Questo accordo è un passo importante
– sottolinea Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Varese – che parte da quella rete tra istituzioni più volte caldeggiata dalla nostra associazione; non possiamo pensare di riprenderci i nostri spazi imprenditoriali e recuperare competitività senza un vivaio di giovani preparati e motivati da inserire in azienda». L’accordo con la Regione rappresenta un atto di responsabilità nei confronti del nostro territorio e del suo futuro produttivo. «Da tempo sosteniamo che associazioni di categoria, imprese e istituzioni devono lavorare insieme per promuovere l’insediamento dei giovani in azienda, perché, in caso contrario, si rischia di andare verso una desertificazione produttiva, dettata dalla mancanza di linfa nuova nei progetti e nei prodotti» prosegue Colombo, il quale sottolinea l’importanza fondamentale, «soprattutto in questo momento economico, di informare, affiancare e sostenere le aziende nel percorsi di inserimento delle nuove generazioni». Soddisfatta dell’accordo siglato oggi al Pirellone anche la Cna di Varese. «Si tratta di un accordo importante, perché punta a creare un canale di trasferimento delle competenze e dei saperi che, in particolare per le imprese artigiane, rischierebbero di andare dispersi senza un passaggio di conoscenze tra la generazione che la possiede e la generazione che le deve apprendere». spiega Franco Orsi, presidente di Cna Varese Ticino Olona.













