Oggi ai Giardini Estensi torna “Agrivarese”, la manifestazione che porta in città agricoltori del territorio, animali e prodotti.
L’edizione di quest’anno potrebbe essere l’ultima con le quote latte: da aprile, infatti, il tanto discusso strumento di politica agraria – che comporta un prelievo finanziario oltre un limite di produzione stabilito – finirà e nessuno conosce quali scenari si apriranno per il settore. Qualche preoccupazione però c’è.
Bisogna considerare che dal 1994 (anno in cui sono state istituite le quote) ad oggi, le aziende agricole della provincia che producono latte sono passate da 450 a 106. La forte contrazione non ha però coinciso con un calo nella produzione.
Questo perché gli allevatori rimasti sul mercato hanno ingrandito le proprie aziende e contenuto i costi.
Ma il meccanismo si sostiene a malapena. Il latte oggi viene comprato alla stalla a 42 centesimi, mentre 20 anni fa veniva pagato 700 lire. È dunque aumentato molto poco.
«Costa meno produrre il latte nelle zone pianeggianti – dice , presidente di Confagricoltura Varese – Le quote latte, invece, attraverso la regolamentazione della produzione, assicuravano ai nostri allevatori la possibilità di lavorare».
«Senza le quote, le aziende rimaste nella provincia potrebbero chiudere, creando di riflesso anche un danno per il territorio che verrebbe cosi abbandonato.
La chiave di lettura è curiosa: all’inizio le organizzazioni di categoria erano contrarie alle quote, poi hanno capito che la regolamentazione sosteneva il prezzo del prodotto». «Gli scenari del post quote non sono chiari – dice , presidente di Coldiretti Varese – Non sappiamo se sarà liberalizzato il mercato o se le quote saranno sostituite da altre regole».
«La cosa che si teme di più è che, in un regime di monopolio francese nel quale già siamo, il mercato libero diventi pericoloso per i prezzi che alla stalla continueranno a scendere. Sarebbe ideale fare qualche regola per tutelare il prodotto e l’esportazione».
Oggi i riflettori cittadini saranno puntati sugli agricoltori, che avranno l’opportunità di mostrare le proprie eccellenze e le attività di tutti i giorni. I Giardini Estensi ospiteranno il palco delle sfilate, dove alle 10.30 si metteranno in mostra i formaggi locali, alle 11 le razze bovine da latte, alle 11.30 gli animali della fattoria, alle 12.30 le razze equine, alle 14.30 le razze caprine con dimostrazione di tosatura, alle 15.30 i cavalli e alle 17.30 i Bovari del Bernese.
La Camera di commercio diventerà un tempio dei formaggi: alle 10 percorso per bambini, alle 14 presentazione del “formaggio appena munto”.
A Villa Mirabello si svolgerà invece il Pentatlon del boscaiolo a partire dalle 14. Mentre alla fontana dei Giardini, alle 17.15, ci sarà una dimostrazione di smielatura.
Dalle 9.30 alle 19 sarà possibile visitare una mostra micologica nel salone dei Giardini Estensi.n
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