– Il caso multe protagonista sulle pagine del nostro giornale qualche settimana fa merita un approfondimento ed alcune spiegazioni. L’obiettivo è fare chiarezza a beneficio delle aziende coinvolte e dei cittadini che devono sapere come orientarsi in servizi che, con le liberalizzazioni, hanno cambiato volto e offrono possibilità diverse. Qualche anno fa una multa (ma anche qualsiasi altro bollettino postale, un Mav, un Rav ecc. ) aveva solo un modo di essere ottemperata: oggi non è più così.Si parta dal caso specifico: una cittadina di
Varese paga una sanzione comminatagli dalla polizia locale di Varese entro cinque giorni (forma ridotta) servendosi di un’agenzia postale privata della città. Effettua il pagamento il quinto giorno utile, convinta di essere nel giusto: la credenza più comune, infatti, è quella che in questi casi faccia fede la data in cui viene materialmente compiuto il pagamento. Nonostante ciò un anno dopo riceve presso il proprio domicilio un verbale: il suo pagamento risulta accreditato con un giorno di ritardo, pertanto è tenuta a corrispondere l’importo totale.













