Scontro senza il confronto tra Orrigoni e Galimberti

Mr Tigros ribadisce: «Mercoledì al Twiggy? Falso, e lui lo sa». Il candidato dem non molla: «Io ci sarò. No all’uomo che scappa»

– Il faccia a faccia al Twiggy non ci sarà, ma è già guerra trae
. Adesso però iniziamo a parlare di Varese e delle sue priorità.
Il faccia a faccia della discordia continua a tenere banco in questo caldo inizio di campagna elettorale. Paolo Orrigoni ribadisce di non aver acconsentito ad alcun confronto, ma Davide Galimberti a sua volta ribadisce che mercoledì sera al Twiggy lui ci sarà.
Il candidato del centrodestra ribadisce, attraverso il suo ufficio stampa, che «la promozione da parte del candidato del Pd di un faccia a faccia solo con il candidato sindaco Paolo Orrigoni», nonostante quest’ultimo abbia «già informato personalmente cinque giorni fa il signor Galimberti della sua non presenza» è «una falsa notizia».

Da smentire «per rispetto di quei cittadini che avrebbero intenzione di partecipare all’incontro». Orrigoni ribadisce che «non appena sarà messo a punto il programma, dopo un approfondito confronto con le realtà cittadine e dopo averlo presentato ai varesini, il candidato sindaco del centrodestra avrà piacere di partecipare ad incontro pubblico per potere mettere in evidenza punti di contatto e differenze tra i programmi di tutti i candidati a sindaco per Varese».
A stretto giro di posta, ecco la controrisposta di Davide Galimberti, che «conferma» l’appuntamento per il 2 marzo al Twiggy: «Io assicuro la mia presenza e la tanta voglia di confrontarmi con i cittadini. Orrigoni non ci sarà? Peccato, è un’occasione persa per i varesini di conoscere i due candidati, ma penso che Varese sia contraria all’uomo solo che scappa dai confronti». Parole che surriscaldano ancora una volta il clima preelettorale.
Galimberti insiste: «Confermo ai cittadini che l’incontro pubblico, sulle idee per la città, ci sarà e io sarò lì per illustrare la mia visione per il futuro della mia amata città».
Nonostante il rifiuto di Orrigoni a partecipare: «Questa poca voglia di confrontarsi con gli altri candidati – spiega Galimberti – dimostra anche che noi siamo già pronti per amministrare Varese, mentre invece è singolare, e preoccupante, che ad aver bisogno di più tempo per preparare le idee da presentare alla città sia proprio la parte che ha già governato per oltre vent’anni».

Non solo, per superare le polemiche suscitate dal fatto di “scegliere” il contendente con cui confrontarsi, Galimberti annuncia di aver «chiesto a tutti i candidati, Malerba, Steidl e Badoglio, con la gentilezza e la pacatezza che da sempre mi contraddistinguono, un confronto individuale da svolgersi nei prossimi giorni per far emergere in maniera più incisiva le idee di ciascuno e le differenze tra di noi. Un dibattito tra quattro o cinque candidati, tutti insieme, rischierebbe invece di non lasciare nulla ai cittadini che vogliono capire bene cosa pensa il loro futuro sindaco».
Un “caso” che fa discutere. sbotta: «In mezzo, come sempre inermi, i cittadini. L’incontro a questo punto lo chiede Varese Civica. Prima dei programmi, ci dicano perché dobbiamo affidarci a loro e cosa hanno fatto i partiti che li sostengono, al governo e all’opposizione».
E l’ex assessore si chiede, a proposito di Galimberti: «Sceglie lui dove, quando e con chi? Presto ci dirà anche cosa dobbiamo fare al sabato sera, cosa guardare in Tv e con chi uscire a cena?». I cittadini però chiedono che si inizi a parlare di Varese.