Tre giorni per parlare di Flaminio Bertoni, designer italiano che ha fatto grande la Citroen, ma che è nato e cresciuto a Varese. Da venerdì 8 a domenica 10 novembre sarà lui, genio italiano costretto ad emigrare per venire valorizzato, il protagonista della tre giorni a Villa Recalcati.
Bertoni è conosciuto in tutto il mondo come il disegnatore della mitica “Due Cavalli”, ma il designer varesino è stato anche scultore, si è laureato in architettura mentre lavorava come direttore del centro studi della Citroen, carica che ha ricoperto dal 1932 al 1964, e ha inventato anche oggetti di uso comune, che ci hanno semplificato non poco la vita.
Un esempio è la tavoletta che copre il water: l’idea della ciambella per sedersi con un meccanismo a cerniera che facesse ruotare il tutto è sua. Ma le sue vere opere d’arte restano le auto: la “Traction Avant”, la già citata “Due Cavalli” e la “Ds” sono delle vere opere d’arte, pietre miliari del design ancora oggi rincorse dai collezionisti di tutto il mondo.
Anche perché sono state disegnate seguendo un concetto che resta rivoluzionario ancora oggi, come spiega, direttore della rivista Bertoni-Design: «Bertoni disegnava un’auto come fosse una scultura. Partiva dal concetto volumetrico della forma, per poi definire una alla volta le parti, creando un’armonia ancora oggi ineguagliata».
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