Anche l’estate è stanca di ribollire E dopo Ferragosto ci darà una lavata

Il nostro meteo a cura di Stefano Benvegnù

– L’Anticiclone Africano arretra, lo fa sotto i colpi di correnti instabili, Atlantiche. Una goccia fredda in prossimità del Mar Ligure, in successivo trasferimento sul Tirreno, rimane l’attuale responsabile della fase di temporali e rovesci, localmente importanti e carichi di pioggia. Lo scontro tra le due masse d’aria, bollente degli ultimi giorni e fredda in queste ultime ore, farà sì che assistere alla grandine e a qualche colpo di vento non sarà del tutto anomalo. L’anomalia non potrà essere infatti di certo un primo assaggio di stanca della stagione estiva, ma sicuramente nel perseverare in un range di valori termici sempre più in alto, lassù, dove i record iniziano a tremare pensando di essere sostituti, giorno dopo giorno. L’estate vuole prendersi una pausa, e forse anche noi. Potremmo parlare del nuovo, o forse vecchio aumento termico di mercoledì e giovedì prossimi, ma perché interrompere l’incantesimo delle avvisaglie di un cambiamento globale alle porte? Infatti proprio in concomitanza del weekend di Ferragosto potremmo essere in balia di correnti decisamente più instabili su gran parte del centro Europa, capaci di convogliare fenomeni anche sulle nostre regioni. Addirittura una fase perturbata, ovvero più di qualche giorno di tempo non propriamente da picnic o gite fuori porta, specie per chi mira alla montagna o al lago. A tutto

ciò un calo delle temperature, nell’ordine di 8-10 gradi, metterebbe fine alle vertigini di qualsiasi termometro. Ma la meteorologia, e soprattutto la distanza ci insegnano che occorrono numerose conferme a questa tendenza avviata, senza cadere in facili allarmismi. Ok, parliamoci chiaro, qualcuno a questa notizia avrà storto il naso, non piace di certo augurarsi un cambio di rotta proprio quando molti di noi aspettano agosto per uscire e svagarsi, e un pensiero non può che andare agli amici della Festa della Montagna, a Campo dei Fiori, dove probabilmente non trascorreranno giornate estremamente piacevoli, ma possiamo invece sperare e rallegrarsi assieme a chi combatte con una terra assetata, per concludere i raccolti dei frutti del proprio orto. I dati a tal proposito purtroppo parlano chiaro, da inizio mese sono caduti soltanto 2 mm di pioggia (2 litri per metro quadro) a fronte di una media pluviometrica di circa 150 mm in città, ce la faremo mai a chiudere il cerchio? Nessuno lo può sapere ma i modelli previsionali paiono essere favorevoli a un recupero parziale di questo deficit. Infine il dramma, che affligge molti di noi: perché estati sempre più tropicali? Non basterebbero quelle anni ’70? Al mare si andava lo stesso, non occorreva disintegrare alcun record secolare, o peggio ancora da quando esistono i termometri.