– Un’apertura temporanea. Via Spinelli riaprirà per Natale, ma sarà chiusa di nuovo appena dopo l’Epifania, per riaprire al traffico prima di Pasqua.
È quanto fanno sapere gli uffici del dipartimento lavori pubblici del Comune di Varese, a cui ci siamo rivolti per capire qualcosa di più del cronoprogramma e della natura degli interventi in corso nella ex caserma Garibaldi.
E’ stato parlando con i tecnici che abbiamo scoperto che via Spinelli aprirà sì per le feste di Natale, ma sarà chiusa dopo il 6 gennaio per consentire l’avvio di una seconda fase di lavori finalizzati alla «sottomurazione» della facciata stessa.
In pratica, la via Spinelli rimarrà aperta un mese e basta.
Questo perché il piede di fondazione dell’edificio, sul lato della via Spinelli, poggia su un terreno cedevole. Varie sarebbero le cause della fragilità: si spazia dalla massiccia urbanizzazione del comparto, alla presenza di una falda di acqua sotterranea.
Comunque sia: la parete così – nonostante la cosiddetta «gabbia di sicurezza» che è in fase di montaggio in questi giorni – non può rimanere a lungo perché poggia su un terreno «non buono». L’intervento in calendario nei primi mesi dell’anno prossimo prevede dunque di scavare sotto la parete della ex caserma e gettare, per tutta la lunghezza di via Spinelli, una base di appoggio per la facciata stessa.
Si tratta di effettuare uno scavo profondo circa cinque metri. Dunque, di un intervento delicato, da eseguire con molta perizia, ovviamente con la strada chiusa al traffico.
Per i tecnici: sarà come effettuare uno scavo in galleria.
Considerando il tempo di maturazione dei calcestruzzi e il fatto che l’intervento va fatto pezzo a pezzo, procedendo con diaframmi progressivi, i lavori potrebbero finire per la prima settimana di marzo. Pasqua cadrà il 5 aprile, quindi per quella data via Spinelli potrebbe essere finalmente aperta al traffico.
Veniamo ora alla prima fase dei lavori, quella che vede gli operai impegnati in questi giorni.
È in corso la legatura della facciata di via Spinelli che è «cavillata» e «rotta all’interno».
La soluzione tecnica trovata per risolvere questo problema è quella di legare la parete con carpenterie metalliche. I non addetti ai lavori possono visualizzare l’intervento come l’installazione di due grosse “manone” che tengono la parete di via Spinelli affrancata al corpo retrostante dell’edificio.
Per legare le carpenterie metalliche, la facciata deve essere bucata con fori intervallati dieci metri gli uni dagli altri. La parete è lunga 70 metri, quindi in totale si prevedono sette fori. Tale intervento è necessario ad evitare la “spiombatura” dell’edificio, ovvero l’effetto «torre di Pisa».
Sui tempi: i tecnici ritengono che entro il 10, massimo il 12, dicembre via Spinelli sarà percorribile (giove pluvio permettendo). Anche l’uscita del parcheggio delle Corti (quella ora chiusa) sarà ripristinata per la stessa data.
La viabilità del comparto rimarrà quella attuale, quindi manterrà la via San Pedrino a due corsie. Del resto, non avrebbe senso effettuare modifiche viabilistiche per un solo mese.
Per quanto riguarda l’estetica: l’insieme di tiranti orizzontali e verticali formerà una gabbia, ma questa non si vedrà. La facciata della ex caserma sarà infatti coperta da un ponteggio e poi ancora da un telo di protezione, che potrebbe riportare l’immagine serigrafata del comparto così come sarà dopo la riqualificazione.
Il progetto conclusivo prevede la cancellazione di via Spinelli, come a dire che è meglio abituarsi a fare a meno di quella strada subito, e una volta per tutte.













