«Passiamo i mezzi spazzaneve solo a nevicata conclusa per risparmiare 300 mila euro all’anno». Questa la proposta choc di Alessio Nicoletti, consigliere comunale di Movimento Libero. I suoi amici di Facebook approvano l’idea. Ma altri criticano pesantemente quella che reputano «una manovra che ricadrebbe sulla pelle dei cittadini».
«Varese spende circa un milione di euro all’anno per il servizio neve – spiega Nicoletti – Ognuno di noi vorrebbe sempre avere strade pulite e percorribili, ma credo che in questo momento di vacche magre si debba iniziare a pensare di rivoluzionare anche quello che abbiamo dato sempre per scontato».
Da qui la valutazione: «Ogni anno vi è comunque polemica sulla gestione delle nevicate perché non vi è modo alcuno di fermare una nevicata in atto. Perché allora non pensare, come in qualsiasi famiglia, di abbattere i costi?»
«Altri Comuni fanno uscire i mezzi spazzaneve solo una volta terminata la nevicata, mentre a Varese i mezzi continuano a girare per ore con un evidente aggravio di costi. Potremmo risparmiare più di 300 mila euro se scegliessimo di far uscire i mezzi solo una volta terminata la nevicata».
I “pro” della manovra secondo Nicoletti sarebbero: «Strade meno danneggiate dopo le nevicate e minori costi del servizio». I “contro”: «La minor percorribilità delle strade durante la nevicata, che sarebbe comunque sopperita dalle gomme da neve o dalle catene montate».
Molto critico , capogruppo del Pd. Lo stesso che – quando Nicoletti era assessore – gli ha regalato provocatoriamente un sacco di 25 chili di sale.
«Durante l’assessorato di Nicoletti la nevicata si è rivelata una catastrofe – ricorda Mirabelli – I cittadini di Varese pagano tasse a sufficienza per aver diritto alle strade spazzate. Varese non è una pianura, ma è fatta di saliscendi. Senza i mezzi spazzaneve sarebbe un incubo. Fare economia è apprezzabile, ma non sulla pelle dei cittadini». «E se nevicasse per tre giorni di seguito cosa succederebbe? – si domandadi Sel – La paralisi della città si ripercuoterebbe in un danno economico gravissimo».
Secondo Cordì: «Non è togliendo i servizi che si risparmia, ma riducendo i costi di una macchina gigantesca come il comune, che presenta sprechi e duplicazioni».
Fino a un’altra valutazione: «Risparmiare sulla neve sarebbe impopolare. A me pare che i cittadini si siano pronunciati più spesso per il ritardo con cui la neve viene rimossa che per i costi del servizio. I cittadini vorrebbero servizi migliori. Per assurdo, vorrebbero spendere di più per pulire la neve. In modo da toglierla anche dai marciapiedi».
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