– Cani nei bar e nei ristoranti, si o no? Ad oggi i titolari di esercizi commerciali cittadini non sanno ancora come comportarsi e dal Comune faticano a trovare una risposta univoca. L’Asl intanto continua a minacciare sanzioni. Quello dell’ingresso dei cani nei bar e nei ristoranti cittadini sta diventando un problema sempre più sentito.
In città sono circa settemila i possessori di quattro zampe (quelli iscritti all’anagrafe canina, in realtà sono molti di più), la maggior dei quali li considera membri della famiglia a tutti gli effetti e come tali pretende di portarli con sé anche quando va fuori a cena o al bar a bere un caffè.
Cani tendenzialmente di piccola taglia, abituati al contatto con la gente e con gli altri cani e ben educati. «Quando i padroni si sentono dire che l’animale non può entrare, chiaramente si risentono – spiega , titolare dell’omonima pasticceria di via Veratti, più volte nel mirino dell’Asl per questa ragione – E anch’io da titolare. È un po’ come non si facesse entrare una persona».
Qualcuno chiude un occhio e rischia, pur di non scontentare i clienti, ma se arriva un controllo dell’Asl il verbale è assicurato.
«Questo sostiene l’Asl, ma io non posso credere che in un paese civile ancora esista un limite di questo tipo – aggiunge Pirola – Sto cercando di contattare l’amministrazione per avere risposte più precise, ma sembra un’impresa». Tra regolamenti, norme e ordinanze, negli uffici comunali regna un po’ di confusione, ma la situazione sta in questi termini.
«Anni fa, Varese ha recepito d’ufficio un regolamento, per la precisione quello di Igiene Tipo della Regione Lombardia, che purtroppo vieta l’ingresso dei cani nei pubblici esercizi – spiega l’assessore alla Tutela Ambientale, – Nessun altro provvedimento può in alcun modo scavalcarlo, se non un Regolamento per la Tutela degli Animali».
Un documento a cui l’amministrazione sta lavorando da anni e che di stagione in stagione promette che arriverà presto, ma ad oggi ancora non si è visto. «Questa volta è più di una promessa – assicura Santinon – La bozza che avevamo redatto purtroppo non andava bene e la stiamo sistemando. A fine mese ho in programma un incontro con l’Asl per definire alcuni punti ed entro l’estate sarà pronto il regolamento».
Nel frattempo non c’è nulla da fare. I cani non possono entrare nei bar e nei ristoranti e padroni e commercianti si devono rassegnare. Qualcuno ha provveduto all’allestimento di un “dog park” all’esterno del locale, come hanno fatto Biffi in piazza Carducci e Buosi in piazza Beccaria, ma non è certo la soluzione migliore. Lasciare il cane incustodito è forse più grave che non introdurlo in un pubblico esercizio.













