Per chi non ha ricevuto la busta arancione esiste comunque la possibilità del “fai da te”, attraverso il servizio dell’Inps denominato “La mia pensione”. Si tratta di un servizio online che permette di simulare quella che sarà presumibilmente la pensione che si riceverà al termine della propria attività lavorativa e che inoltre fornisce la possibilità di verificare la correttezza dei dati relativi alla propria situazione contributiva.Da una prima ricognizione, infatti, risulta che un 20% di utenti ha riscontrato qualche anomalia da correggere nella propria fotografia “contributiva”. Anche solo per questo, quindi, sarebbe opportuno andare a dare un’occhiata alla propria situazione.Chi può accedere al servizio? Lo possono fare i lavoratori che versano i loro contributi al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld) o alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi come artigiani e commercianti;
ma anche che è iscritto alla gestione separata o alla gestione dirigenti di aziende industriali (per intenderci gli ex Inpdap). Inoltre, nel corso dell’anno, il servizio potrà essere utilizzato anche dai dipendenti pubblici e dai lavoratori con una contribuzione versata a altri fondi e gestioni che fanno capo all’Inps. Per poter accedere è necessario essere dotati di Pin che può essere richiesto anche on line dalla stessa pagina di accesso. In alternativa, da metà marzo, l’accesso può avvenire con Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ovvero il codice unico per accedere ai vari servizi on line della pubblica amministrazione. Una volta entrati nel proprio profilo sarà possibile avere la fotografia della situazione dei propri contributi, ma sarà anche possibile effettuare la simulazione dell’assegno che si percepirà una volta andati in pensione.













