Roma, 28 lug. (TMNews) – Italia dei Valori ha denunciato lo stravolgimento del ddl Lussana sul cosidetto ‘processo lungo’ sul quale il Governo ha posta la fiducia in Senato. “In Commissione – ha denunciato in aula la senatrice dell’Italia dei Valori Patrizia Bugnano è stato stravolto il condivisibile testo licenziato dalla Camera con il solito taglia e cuci, volto a confezionare un ddl su misura del premier. I piccoli sarti della maggioranza hanno introdotto misure che porteranno al collasso l’ordine giuridico solo per bloccare i processi del Cavaliere”.
“L’emendamento Mugnai – ha spiegato – stravolge la ratio dell’art. 238-bis del codice di procedura penale, rendendo di fatto illimitata la durata del processo. La norma così modificata, per giunta, si potrà applicare ai processi che, pure iniziati, non si siano ancora conclusi in primo grado. La Corte costituzionale, nel 2009, ha evidenziato come la tutela delle parti sia già garantita dall’attuale sistema procedurale. Allora non sarà che l’interesse che si persegue con il ddl sul processo lungo è quello di fornire ad un unico imputato lo strumento per affossare il suo processo e sferrare alla giustizia l’ennesimo colpo, forse mortale?”
“Per caso quest’unico cittadino – ha proseguito la senatrice Idv- si chiama Silvio Berlusconi e il processo in questione è, magari, quello Mills? Forse, casualmente, il processo è alla fase del dibattimento di primo grado e quindi potrà giovare della modifica all’articolo 238-bis? Tre indizi fanno una prova, il relatore Mugnai abbia l’onestà di
ammettere che il disegno di legge allunga-processi serve solo al Presidente del Consiglio per renderlo definitivamente più uguale degli altri cittadini, con buona pace della giustizia italiana. La maggioranza – ha concluso Bugnano – smetta di riempirsi la bocca con il ‘rispetto della Costituzione’ perché si sta dimostrando capace solo di obbedire al suo padrone”.
Tor
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