Parcheggiare gratis potrebbe non essere più possibile. Non solo per gli amministratori, ma anche per i dipendenti comunali.
Il sindaco ha infatti deciso che ancora una volta Varese dovrà dare il buon esempio, dimostrando come amministrare la cosa pubblica, o anche lavorarci come dipendente o dirigenti, non deve avere alcun tipo di “agevolazione” rispetto a chi lavora nel privato, o ai comuni cittadini. È per questo che, durante la seduta di giunta di ieri mattina, il primo cittadino ha portato come proposta agli assessori quello di eliminare, per ogni figura interna al Comune, la possibilità di parcheggiare gratis grazie ad un pass.
La misura andrà, se approvata, ad incidere inizialmente su tre aree comunali: i parcheggi di via Sempione, via Verdi e della Caprera (dietro all’Aci), dove ad oggi assessori, consiglieri comunali, dirigenti e anche alcuni dipendenti hanno la possibilità di parcheggiare gratuitamente per motivi di lavoro.
L’idea è quella che per ottenere la possibilità di usufruire di un parcheggio a tempo illimitato amministratori e dipendenti, insomma chiunque faccia parte del Comune dal sindaco in giù, debba pagare una quota simile a quella che i residenti nel centro cittadino versano ad Avt per le strisce blu.
L’ipotesi è quella di circa duecento euro all’anno, oppure di venti euro al mese (se si preferisce il pagamento dilazionato). Un’ipotesi. Sulla quale bisognerà vedere se ci sarà l’unanimità in giunta. Mentre a livello già ufficiale sta avanzando, perché non dovrebbero esserci disaccordi, l’altro progetto legato ai pass, ovvero quello di diminuire il numero, dandoli solo agli uffici e non più personalizzati.
Una proposta che in teoria avrebbe dovuto diventare atto concreto con l’approvazione del nuovo regolamento sui pass di libera circolazione e sosta della Polizia Locale.
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