Questi soldi vanno trovati o vi prendete un bel calcio

Marco Dal Fior commenta le difficoltà del Centro Geofisico, chiedendo provvedimenti seri

– Adesso basta. Non potete continuare a scipparci delle nostre tradizioni, delle nostre eccellenze, della nostra storia. La scusa che i soldi non ci sono non regge più. Dove vanno a finire quelli che tutti noi paghiamo in tasse, balzelli, Iva, canoni Rai, addizionali varie e via sacramentando? Ogni italiano lavora 173 giorni all’anno per sfamare questo sistema. E ci raccontate che i soldi non bastano? Non è che forse li buttate dalla finestra, per ingrassare gli amici e gli amici degli amici, lasciando a languire istituzioni ed enti che i nostri padri e i nostri nonni ci hanno tramandato orgogliosi e che noi ora dovremmo rischiare di vedere seppelliti dalle incapacità di chi ci governa?Dall’ospedale di Circolo all’isolino Virginia, dal Premio Chiara al Centro Geofisico Prealpino, dal Grand Hotel al Campo dei Fiori all’ippodromo, per non parlare di piazza Repubblica, la nostra generazione sembra si sia impegnata a tentare di distruggere quanto di buono si è costruito negli anni passati. Ma a tutto c’è un limite. Quindi non toccateci la Cittadella delle Scienze. È un monumento alla voglia di fare, alle intelligenze prealpine, alla tenacia con la quale Salvatore Furia e i suoi volontari hanno saputo costruire un’organizzazione che il mondo

ci invidia. Un punto fermo nella divulgazione scientifica e nella protezione civile. Che ci fa sentire orgogliosi della nostra città ogni volta che radio o tv danno spazio alle previsioni del tempo. Un cammino cominciato nel 1956 che non merita di inciampare nella mancanza di fondi della Provincia. Una istituzione che i varesini sapranno difendere scendendo in piazza, se sarà il caso, perché fa parte delle nostre radici, quelle tanto care ai capipopolo nostrani che in questi anni a Roma erano forse troppo impegnati in cene a base di abbacchio e in magheggi per far laureare figli, consanguinei e sodali in Albania per accorgersi che quelle di Varese, piano piano, venivano strozzate e annichilite. Le cronache ci raccontano di una squadra di calcio schiacciata dai debiti e inchiodata a una classifica da cardiopalma, di un team di basket che inanella umilianti sconfitte, lasciateci almeno la bandiera del Centro Geofisico Prealpino. I soldi, quando davvero lo si vuole, alla fine saltano fuori. Se la Provincia non ne ha, ci pensi la Regione, che al suo vertice ha un varesino doc come Maroni. Altrimenti rischiate – tutti – un calcio nel sedere che ci sarà bisogno del telescopio dell’osservatorio per vedere dove sarete andati a finire.