Riparazione tarocca: la lavatrice prende fuoco e la casa finisce in fiamme. È la sintesi di quanto accaduto il 21 maggio 2010 a una malcapitata casalinga di Biumo e che il 7 maggio vedrà tre persone compatire davanti al gup per incendio colposo.
Indagati nell’ordine i due titolari della società di riparazione e l’operaio romeno, quanto meno in esperto, che ha aggiustato, più o meno, la lavatrice della vittima.
I fatti. La casalinga si ritrova con la lavatrice di marca che all’improvviso smette di funzionare. Cose che capitano. Per questo esistono le aziende di riparazione autorizzate dalle marche stesse con garanzia di sostituzione con pezzi originali per riparare lì guasto.
Peccato che la società milanese alla quale la donna si è rivolta fingesse solo di essere autorizzata. Il tecnico inviato a casa della donna ha eseguito una prima riparazione. Risultato: la lavatrice ha perso acqua al primo lavaggio. Tornato per la seconda volta l’operaio avrebbe sostituito una serpentina utilizzando un pezzo tarocco e di qualità scadente. Risultato: incendio dell’elettrico estivo con fiamme estese al resto dell’appartamento e danni per migliaia di euro.
Davanti al gup i maldestri esperti in riparazioni. La massaia si costituirà parte civile in seno al procedimento. Teoricamente anche la celebre casa produttrice di elettrodomestici potrebbe rivendicare un danno nei confronti dei finti tecnici autorizzati. Certamente la padrona di casa eserciterà il suo diritto di vedersi risarcire quanto distrutto dal fuoco in casa sua.
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