Con 54 voti, sul podio della ventottesima edizione del Premio Chiara, sale Antonio Manzini, scrittore divenuto popolare per la creazione del burbero vicequestore Rocco Schiavone. «Dedico la vittoria ai miei cani, che mi donano tutto senza pretendere nulla in cambio» ha detto Manzini premiato dal presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo e da Luisa Toeschi di Fondazione Aem gruppo A2a. Il primo posto di Manzini non stupisce. Rocco Schiavone è un vero e proprio caso letterario, che ha portato Manzini a essere ribattezzato il Camilleri del Nord (entrambi, tra le altre cose, pubblicano con Sellerio). Anche i racconti in corsa al Premio Chiara – riuniti nel libro “Cinque indagini romane per Rocco Schiavone” – non potevano non piacere al pubblico per il genere poliziesco, il linguaggio semplice e la curiosità che sta suscitando l’imminente uscita della serie per la tv dedicata appunto a Rocco Schiavone. «Spero che gli elementi ironici vengano mantenuti nella fiction televisiva – ha detto Manzini – Sono contento che Marco Giallini vestirà i panni del protagonista». Il secondo posto è andato a Valeria Parrella (47 voti) con “Troppa importanza all’amore” edito da Einaudi. «Tento di fare come Joyce con Dublino: più scrivo di Napoli e meno deve sembrare Napoli. Ma
quando mi dico “questa storia posso ambientarla ovunque” allora non posso fare altro la ambiento a Napoli» ha detto Parrella. Giorgio Pressburger, personaggio di spicco nella cultura italiana, con “Racconti Triestini” edito da Marsilio, si è invece piazzato al terzo posto (44 voti). Ma a lui è andato il premio della critica giornalistica, che ne ha apprezzato il linguaggio ricercato e l’originalità dei temi trattati. Per la prima volta, durante la serata più importante, come in un ideale passaggio di testimone tra gli scrittori affermati e quelli alle prime battute, sono stati premiati anche i finalisti del Premio Chiara Giovani. Il primo premio è stato consegnato da di Openjobmetis a Fabrizio Maroni, del 1997, di Lozza, con il racconto “Il cartone del latte”. Fabrizio, che ha svelato sul palco di essere il figlio del presidente della Regione Roberto Maroni, e che studia storia a Milano, ha raccontato di dovere la passione della letteratura alla madre che lo ha sempre spinto a leggere molto e che gli ha regalato numerosi libri con le pagine bianche. Al secondo posto si è piazzato i, con il racconto “Il tempo del ricordo”. Al terzo, a pari merito,e . Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione, e .
Il prossimo appuntamento sarà domenica 6 novembre con , cantautore a cui verrà conferito il Premio Chiara Le Parole in Musica.













