Rapina due giovani in treno: incastrato dal tatuaggio

Il ladro, un varesino di 37 anni, è stato riconosciuto dall’immagine del padre raffigurato sul braccio e dalle telecamere di sicurezza

– Botte in treno per rapinare una viaggiatrice: varesino di 37 anni arrestato dagli agenti della polizia ferroviaria della Città Giardino. L’uomo incastrato da un tatuaggio: gli agenti lo hanno ammanettato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Varese.I fatti incriminati risalgono allo scorso Ferragosto. Una coppia di fidanzati era in viaggio su un treno regionale diretti a Milano, di ritorno a casa dopo un’escursione sui laghi. A Malnate il varesino è salito sul treno. Erano le 21.30, nella carrozza non c’era praticamente nessuno. Il varesino ha pensato così di avere gioco facile. Da subito ha puntato la borsetta della ragazza. Pochi minuti e poi ha agito avventandosi contro la sua vittima designata. La giovane ha cercato di resistere, di impedire che il trentasettenne le strappasse la borsa. Il piano era chiaro: prendere il bottino e saltare giù quanto prima dal treno per dileguarsi. Il balordo non aveva però messo in conto il fatto che la coppia non era affatto disposta a fargliela passare liscia. E infatti il compagno della vittima è a sua volta intervenuto lottando con il varesino per evitare che questo ottenesse la borsetta. L’uomo è arrivato a stendere e bloccare a terra il rivale pur di garantirsi la fuga. Ottenuta la borsa, a Venegono Inferiore, il varesino è saltato giù dal treno convinto di sparire. Così però non è stato. I due ragazzi, molto coraggiosamente, gli sono andati dietro. L’hanno

inseguito, tanto che il trentasettenne ha iniziato durante la fuga a lanciare sulla strada il contenuto della borsetta. Dalla trousse agli auricolari, sino all’agenda. Tutto è finito sulla strada, tutto o quasi: ovviamente portafoglio e cellulare il rapinatore se li è tenuti ben stretti. I due rapinati, intanto, continuavano a tallonarlo. A quel punto il trentasettenne ha reagito. Si è fermato, è tornato sui suoi passi e ha picchiato il giovane che lo stava inseguendo. Calci e pugni sino a mandarlo in ospedale. Ai due ragazzi non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia. Raggiunti gli uffici della polizia ferroviaria di Varese, la coppia ha raccontato l’accaduto. A quel punto il ragazzo ha fornito un dettaglio decisivo: sull’avambraccio sinistro del rapinatore spiccava il tatuaggio del volto di un uomo. Un volto molto particolare. Si scoprirà poi che raffigurava il viso del padre recentemente scomparso. Il trentasettenne è noto agli uffici di polizia: i tatuaggi vengono segnalati quali segni particolari in caso di identificazione. L’album fotosegnaletico, quindi, è stato composto da soggetti già noti con tatuaggi sull’avambraccio sinistro. E la coppia ha riconosciuto l’aggressore. La conferma che ad agire fu proprio il trentasettenne è quindi arrivata dai filmati delle telecamere di videosorveglianza poste lungo la linea ferroviaria: le immagini mostrano il trentasettenne che sale sul treno e che poi scende di corsa munito della borsetta appena strappata. L’uomo dopo l’arresto è stato accompagnato al carcere dei Miogni. L’arresto è già stato convalidato dal gip.