– I parcheggi dei disabili di via Manin sono sempre occupati da auto sprovviste dell’apposito contrassegno. I posti auto davanti ai negozi, che concedono una sosta di 30 minuti al massimo, sono usati come posti liberi, occupati 24 ore su 24. La situazione va avanti da sempre, ma con l’inizio delle scuole è addirittura peggiorata. Nessuno controlla e ognuno fa quello che gli è più comodo, passando sopra i diritti degli altri. Ma la cosa più brutta è che chi è nel torto, con prepotenza, vuole avere ragione. La dice lunga un episodio accaduto qualche giorno fa. Un disabile, trovando occupati i posti auto riservati ai possessori di contrassegno, ha dovuto parcheggiare in cima alla salita di via Manin e scendere a piedi, con le stampelle.Arrivato nei pressi dell’edicola, ha atteso l’arrivo di un conducente dell’auto parcheggiata nel posto disabili – che disabile non era – e gli ha fatto presente il disagio che aveva dovuto sopportare a causa della sua maleducazione. Ne è nata una vera e propria
lite, con l’automobilista in torto che gli intimava di farsi gli affari propri. Per evitare il ripetersi di fatti di questo tipo, i residenti chiedono più controllo della polizia locale. La settimana scorsa è ricominciata scuola e via Manin è tenuta in scacco dalle auto per almeno mezz’ora di primo mattino e mezz’ora al termine delle lezioni. I genitori, per recuperare gli studenti, parcheggiano ovunque, arrivando a congestionare completamente il comparto.Una soluzione per alleggerire il traffico sarebbe quella di far entrare gli studenti della Vidoletti da dietro allo stadio passando per il parchetto di via Pista Vecchia. «Durante l’estate, insieme alla cooperativa Naturart, abbiamo svolto un progetto per riqualificare il parchetto – spiega il dirigente – Adesso, per aprire l’ingresso, serve l’aiuto del comune, che fino ad oggi non ha potuto dare seguito al progetto per via delle difficoltà economiche. Quest’anno non ho ancora contattato l’assessorato competente per vedere se l’apertura dell’ingresso è in cantiere. Lo farò al più presto. Per ora, però, gli studenti continuano ad entrare da via Manin».













