Il volto di Varese cambierà in meglio. Grazie al progetto di riqualificazione delle stazioni ferroviarie, che rappresenta il primo importante passo della nuova amministrazione.
Il piano per rendere l’area che va da piazzale Trento a piazzale Trieste, coinvolgendo il rione di Giubiano e il comparto di via Como, servirà a rendere più sicura un’area fortemente degradata. E a migliorare i servizi legati al trasporto pubblico, sia su ferro, dal momento che stiamo parlando delle stazioni, che su gomma, vista che interventi saranno previsti anche per la stazione degli autobus di piazzale Kennedy.
«È in corso di svolgimento la gara per la progettazione preliminare – spiega l’assessore alla Pianificazione al Territorio e Realizzazione Opere Pubbliche Andrea Civati – nei primi giorni di novembre il vincitore sarà indicato ufficialmente». Quindi, dopo questa fase, l’amministrazione inizierà a lavorare in collaborazione con chi si aggiudicherà la gara per definire il progetto preliminare».
La giunta ha dovuto muoversi in fretta, presentando una bozza ad agosto, per riuscire a rientrare nei tempi tecnici del bando nazionale e poter quindi ottenere il finanziamento.
«Dopo il 25 novembre avremo la risposta del governo, che indicherà l’ammontare del finanziamento – continua Civati – e a quel punto procederemo con l’assegnazione dell’incarico per la progettazione definitiva, che sarà realizzata entro il 26 febbraio».
Per le opere vere e proprie si inizierà tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018.
Civati risponde anche alle critiche che sono arrivate dall’opposizione. A partire dalla questione delle passerelle, finite al centro della polemica della Lega Nord.
«La passerella che collega l’area delle stazioni con via Como non è inutile come dicono – sottolinea Civati – teniamo conto che le due stazioni attualmente vedono circa 7000 pendolari prendere il treno. Di questi il 35% si muove a piedi. Si tratta di agevolare il passaggio, bypassando una strada trafficata come viale Milano, e di integrare nel percorso un’area altrimenti isolata coma via Como». E con l’Arcisate-Stabio «il passaggio di persone è destinato ad aumentare».













