Ragazzini fuori controllo che bivaccano tra i giochi dei bimbi, cani di grossa taglia liberi che seminano il panico, anziani in cerca di dolce compagnia e un degrado diffuso. Le mamme che frequentano i Giardini Estensi, in particolare la zona alta quella dove c’è il trenino, insorgono e chiedono più controlli.
Una mattinata di ordinaria follia. La chiamano così ormai le mamme che tutti i giorni portano i bambini, o almeno ci provano, a giocare ai giardini. Già perché non sai mai quello che puoi trovare, chi ti può avvicinare e le richieste che puoi ricevere mentre tenti di spingere tuo figlio sull’altalena o aspetti che finisca il giro sul trenino. Può capitare che un gruppo di ragazzini decida di divertirsi rumorosamente e fuori dalle regole, consumando alcolici e droga. Può capitare di vedere direttamente lo spacciatore aggirarsi tra i giochi con fare minaccioso. O può capitare di trovare quel ragazzo che gira sempre con il cane senza guinzaglio, un pit bull un po’ troppo “espansivo” che nel correre incontro agli altri cagnolini semina il panico tra i padroni. E guai a chiedere al proprietario di legarlo. E infine, dulcis in fundo, ti può capitare d’essere avvicinata da arzilli vecchietti che cercano compagnia. Si perché succede anche questo ai Giardini Estensi, che alcune signore dell’est si offrano per servizi agli anziani e mentre controlli tuo figlio che gioca capita che ti scambino per una di loro in attesa di appartarsi. «Detto così fa quasi ridere – racconta una mamma habitué della zona – ma vi assicuro che quando si è da soli, con i bambini, è davvero scocciante e a volte c’è da avere paura». Paura di portare i bambini al parco a giocare. «Non è un luogo adatto a loro, spiace dirlo. Non ci sentiamo sicure, mancano i controlli e il degrado dell’area è imbarazzante». Anche lo stato dei giochi è pessimo, sia nella zona alta che in quella più in basso. «Sono tutti pasticciati, sporchi e rotti. Una bambina ha rischiato di farsi molto male perché si è staccata l’altalena mentre si dondolava e per un pelo non è stata colpita in testa». Quello che le mamme vorrebbero è una bonifica della zona perché possa tornare a essere un luogo frequentato dalle famiglie e dai bambini come dovrebbe essere.













