L’alpinista ticinese perde Giovanni Quirici. 33enne è morto sull’Eiger, in territorio di Grindelwald (Be), durante una scalata insieme a un compagno di cordata. Quirici, come riferisce la Rsi, è precipitato dalla parete nord, mentre il suo compagno è rimasto appeso e si è salvato. Vani i soccorsi.
Campione svizzero juniori di arrampicata nel 1996, poi atleta della squadra nazionale, Giovanni Quirici decide di abbandonare le competizioni per percorrere il mondo e arrampicare a mani nude le più grandi pareti di roccia. La determinazione e l’ascolto del corpo, sono la chiave delle sue numerose riuscite in vari paesi. Sensibile e umanista, considera le pareti di roccia come “i templi del nostro pianeta”. Appeso per l’estremità delle dita a più di 1000 metri dal suolo, impara a fare astrazione del vuoto, l’ascolto della paura e la presenza nel gesto; qualità che gli permettono di superare delle situazioni estreme. Affascinato dal mistero della vita, nel 2003, ottiene il diploma di biologo presso l’università di Ginevra e si specializza in Cronobiologia, scienza dei ritmi nel vivente.
e.marletta
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