Al Newton tutto bloccato. Dove andranno gli studenti?

I lavori di ristrutturazione restano fermi in attesa del Tar. Preoccupazione anche in Provincia

All’Isis Newton i lavori di ristrutturazione sono bloccati a causa di un ricorso al Tar per presunta illegittimità presentato da una azienda. Nel frattempo, il personale scolastico ha già provveduto a traslocare i laboratori di chimica e di biologia per fare spazio agli studenti dell’Einaudi. Prima che riprendano i lavori, probabilmente, ci vorrà almeno un mese, quindi è possibile che a settembre la situazione non sarà ancora risolta. Dove andranno gli studenti alla ripresa dell’anno scolastico?

Il vice presidente della Provincia di Varese (Ncd – Varese Popolare) si dichiara preoccupato: «Di questa faccenda so che se ne è occupato il consigliere Paolo Bertocchi (Pd), il quale sono sicuro che riuscirà a dare le giuste delucidazioni riguardo alla gara che ha avuto un intoppo di carattere procedurale. Obiettivamente sono preoccupato per questa faccenda, ma sono sicuro che Bertocchi non verrà meno all’impegno che gli è stato attribuito dal presidente Vincenzi».

Rimane quindi sospesa una vicenda iniziata lo scorso anno, che aveva suscitato ampie proteste da parte degli studenti del Newton a cui è stato chiesto di abbandonare i laboratori di chimica e biologia per lasciare spazio alle aule dell’Einaudi. Di fatto, per gli studenti dell’Isis, ciò significava perdere parte della vocazione della propria scuola. L’istituto, dalla sua, ha proposto una soluzione alternativa (quella di lasciare all’Einaudi la parte dell’edificio dove attualmente c’è l’Ipsia e lasciare al Newton l’intera palazzina di via Trentini).

(consigliere provinciale per la Lega) ricostruisce l’accaduto in un comunicato al vetriolo. «Era il 17 febbraio quando il capogruppo di maggioranza Paolo Bertocchi a seguito della “manifestazione” di protesta degli studenti e degli insegnanti del Newton davanti a villa Recalcati di qualche giorno prima, dichiarava «missione compiuta, abbiamo centrato l’obiettivo di risolvere l’annoso problema delle sedi dell’Einaudi non penalizzando il Newton, ma migliorandone le strutture esistenti. Il metodo dell’ascolto e del confronto, proprio di questa amministrazione provinciale, ha permesso di portare in porto il progetto iniziale e di trovare la soluzione ottimale». Ora, dopo 5 mesi, nulla si è mosso e anzi la situazione è peggiorata. Ci spiace constatare come questa amministrazione abbia un criterio di priorità non condiviso dalla più banale logica amministrativa».
«Esiste quindi indubbiamente un problema e cosa fa l’amministrazione? Bertocchi tace e i responsabili vanno in vacanza – continua Longhin – Da qualche giorno infatti non si hanno risposte, ritengo perché non si abbiano risposte da dare, con la scusa dell’assenza dei responsabili. Cosa succederà quindi il 12 settembre quando gli studenti torneranno nelle loro aule e non le troveranno?».

Ma , consigliere provinciale del Pd, non ci sta: «Longhin si commenta da solo, è abituato a fare propaganda politica. Lo si è visto negando il buco di 54 milioni di euro lasciato in provincia dei sui predecessori che costerà 5,4 milioni all’anno. Il buco non è fantomatico perché è stato certificato dalla Corte dei conti. A quanto mi risulta, l’intervento sul Newton era stato deciso dal presidente Galli e nessuno all’epoca aveva detto nulla in contrario».