Piazza Repubblica bella e possibile?

Piazza Repubblica bella e possibile?
Ieri in commissione è stato svelato il masterplan: «Accanto alla città storica ecco quella emergente». E il progettista Mazzucchelli ha parlato di futuro

– La nuova piazza Repubblica sarà bella, ma sarà anche sostenibile?

L’accordo di programma è approdato ieri in commissione urbanistica, dove ha suscitato parecchia curiosità ed entusiasmo. Si tratta di un’operazione ambiziosa, che mira a riscrivere la città in chiave contemporanea.

Il progettista ha presentato il masterplan, anche nei principi ispiratori, parlando del concetto di «città emergente». «Abbiamo una città storica (quella di piazza Monte Grappa) e una città emergente (che preme sulla città storica) in cui troviamo più stranieri e tipologie diverse di esercizi (telefonia, money transfert)».
«Dentro la piazza Repubblica si scontrano questi due mondi, in un luogo che deve essere riscritto come spazio pubblico contemporaneo. L’architettura deve rappresentare una nuova idea di città, traghettare Varese verso il futuro». La nuova piazza Repubblica potrebbe assomigliare a Schouwburgplein in nord Europa, dove i fari seguono le persone, perché è l’uomo a essere al centro dell’architettura contemporaneo.
Un altro principio ispiratore del masterplan è l’ordine: «Il valore della caserma è dato dalla sua tipologia, come elemento ordinatorio del tessuto urbano – spiega il progettista – Perché nel caos urbano la caserma può rappresentare oggi un elemento capace di riordinare la percezione del luogo». Piace l’idea di recuperare la piazza dietro al teatro (edificio di 1500 posti che sarà 20 metri più avanti di oggi): sarà un elemento di cerniera e che consentirà di ricucire la città, riqualificando l’area e connettendola con la via Dazio Vecchio. La caserma al piano terra avrà un presidio fisso della polizia locale.

Eppure, pur nel clima generale di entusiasmo, si affacciano perplessità, soprattutto sulla sostenibilità economica dell’operazione. La Regione mette 20 milioni di euro, la Provincia un milione, il Comune tre e mezzo. Il progetto ammonta a circa 31,5 milioni di euro. I rimanenti sette milioni arriveranno quattro da via Ravasi e tre dalle risorse private del project

financing. «Credo che le cifre siano stati un po’ tirate per far quadrare i conti – ha detto, consigliere di Sel, prima dell’incontro – Ho trovato parecchie incongruenze. Pensiamo al comune di Varese: non è vero che mette nell’operazione 3 e mezzo milioni di euro, bensì 7. Questo perché nell’operazione dovrà rinunciare ai diritti edificatori».

Il progetto di Piazza Repubblica

Il progetto di Piazza Repubblica

Un’altra perplessità riguarda il teatro, che verrà realizzato nel «secondo sub-ambito», tanto che i venti milioni della Regione sono stati spostati sulla caserma e sulla piazza: «Il masterplan è diviso in due parti: nei primi tre anni verranno edificati la caserma e la piazza. Poi il teatro, se ci sono le risorse – continua Cordì – Siamo sicuri che il progetto sia fattibile con i chiari di luna attuali?».
Sono i «numeri» a sollevare qualche dubbio anche nel Pd. «Bene la volumetria, anche perché l’intervento occupa meno volumi di quelli attualmente impiegati. Siamo soddisfatti anche dell’evoluzione che ha avuto il progetto, che adesso mette al centro lo spazio pubblico – spiega , consigliere del Pd – Ma ci sono dubbi legati alla parte finanziaria. Il Comune metterà 3,5 milioni di euro, ma non è chiarissimo dove andrà a prenderli».

Il nuovo teatro avrà 1.500 posti: troppi secondo , consigliere di Movimento Libero. Ma il numero di posti è stato suggerito dall’attuale gestore del teatro, sulla base delle esigenze delle compagnie teatrali (molte non si muovono per meno posti)., consigliere di movimento 5Stelle, ha esternato preoccupazioni per i due anni che serviranno a costruire il nuovo teatro, durante i quali probabilmente Varese perderà la stagione teatrale. Per lui il teatro non è più una priorità della città.

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