Al di là del botta e risposta fra le istituzioni – in certi passaggi all’insegna di un fuoco tutt’altro che amico – sembrano diradarsi le nuvole sopra il Centro Geofisico Prealpino.
Venerdì prossimo il presidente di Regione Lombardia ha convocato una riunione allo Ster di viale Belforte cui parteciperanno anche Comune e Provincia di Varese: dall’incontro dovrebbe finalmente uscire la soluzione definitiva per salvare l’ente.
L’annuncio di Maroni risale a ieri, a margine della conferenza di inaugurazione delle nuove strutture di Villa Giuditta che ospiteranno una comunità educativa per minori e un ambulatorio di riabilitazione per l’età evolutiva.
Prima di lasciare via Campigli, il Governatore ha risposto alle domande dei cronisti, facendo la seconda dichiarazione pubblica sull’argomento dopo quella di sabato scorso, sempre a Varese.
«Il problema è che la Provincia di Varese non ha rinnovato la convenzione con cui storicamente sosteneva il Centro, convenzione che si sostanziava in 150-180mila euro l’anno – ha dichiarato – Essa è scaduta il 31 dicembre e francamente mi pare un’assurdità che la Provincia faccia venire meno un’eccellenza straordinaria come questa».
L’apertura polemica ha avuto poi un seguito: «Io non voglio che questo avvenga e mi pare incredibile che Villa Recalcati non riesca a trovare nel suo bilancio 150mila euro per garantire la sopravvivenza; il Comune lo fa, noi come Regione lo facciamo attraverso Arpa e la Provincia deve fare la sua parte».
Infine l’anticipazione della svolta: «Voglio salvare il Centro. Per questo ho convocato venerdì 27 una riunione allo Ster di Varese con il Comune, la Provincia e il Centro Geofisico con l’obbiettivo di trovare una soluzione».
La risposta di Villa Recalcati non si è fatta attendere ed è arrivata, nel pomeriggio, direttamente dal presidente : «La convocazione di un incontro per risolvere il problema del Centro Geofisico Prealpino è un fatto positivo – attacca Vincenzi – auspicato anche a seguito della riunione avvenuta la scorsa settimana nella nostra sede, alla presenza del sottoscritto e del sindaco ». La replica prosegue abbandonando il fioretto e abbracciando la spada: «Oltre al problema in oggetto, coglierò l’occasione per portare su quel tavolo la criticità dei
bilanci della Provincia di Varese e tutte le questioni che a oggi non possiamo affrontare finché la Regione non inizierà a trasferirci i fondi». «Ricorderò a Maroni che attualmente stiamo continuando a garantire i servizi che sono di competenza regionale, perché delegati dalla Regione stessa. Ancora non abbiamo ricevuto un euro».L’incontro di venerdì arriverà nel momento più opportuno: lunedì mattina, il presidente del Centro Geofisico Prealpino aveva confermato l’esistenza di una sorta di dead line oltre la quale determinati servizi offerti dall’ente sarebbero stati fortemente ridimensionati.
Già dal primo febbraio tutte le attività di manutenzione delle stazioni metereologiche sono state sospese.
«Dal 28 saremo costretti ad interrompere anche quella delle attrezzature e a ridurre gli orari del personale di dieci ore (l’organico attuale del solo Centro geofisico è di due ricercatori ndr) – aveva dichiarato Belli – Stiamo andando avanti di tasca nostra e siamo al limite: per funzionare abbiamo bisogno dell’apporto di professionisti che vanno giustamente pagati».













