Nanni Svampa a Bossi: “Manda a quel paese Silvio…”

Nanni Svampa a Bossi:
“Manda a quel paese Silvio…”

VARESE «La Lega dovrebbe mandare a quel paese Berlusconi e ripartire. Il federalismo è nato nell’800. Noi ne parlavamo già al liceo. Poi è arrivata la Lega e ha detto “lo facciamo”. Inutile però menarla con “Roma ladrona” e poi stare sempre lì attaccati. Ma questa è un’intervista di spettacolo o di politica? Perché io preferirei fosse di cultura, fino a che la si riesce a fare. Dare meno soldi alla cultura e ai Comuni è un aspetto brutale e schifoso della manovra, e non lo dico solo perché io devo lavorare. I soldi vanno presi dove ci sono, non certo dove servono».

Tra un calice di vino e una fetta di salame, ma senza esagerare per tener basso il colesterolo, Nanni Svampa, cantautore interprete della tradizione lombarda, si lascia andare ad alcune, come le chiama lui, «constatazioni»: «La manovra ci ha rovinato. Mi viene in mente quel cartello appeso sui tram di Milano, con scritto “vietato parlare al manovratore”. Che alla fine non si capisce se sono i passeggeri a non poter parlare o se è il manovratore a non poterlo fare. E poi la Lega dovrebbe finirla di dire sempre le stesse cose. Quando andavo alla festa della Lega per cantare non era per motivi politici, ma per il pubblico. Io canto dove mi vogliono. Mi hanno invitato a Miss Padania, ma lì non ci vado più, è un aspetto becero dell’organizzazione».

L’intervista completa di Adriana Morlacchi su La Provincia del 26 agosto

e.marletta

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