Miracolo a scuola: 900 assunzioni Per metà docenti, gli altri Ata

Miracolo a scuola: 900 assunzioni Per metà docenti, gli altri Ata

VARESE – Finalmente belle notizie. Da settembre nelle scuole si respirerà aria migliore. Almeno tra chi siederà dietro la cattedra. Dopo un periodo così così, il nuovo anno scolastico promette novità e, soprattutto, segna una prima vittoria nei confronti del precariato. Una questione di non poca rilevanza e che in provincia di Varese si traduce con la nomina di 935 immissioni in ruolo tra docenti e personale Ata, cioè degli ausiliari tecnici e amministrativi. «I numeri che abbiamo raggiunto sono 7 volte maggiori rispetto a quelli relativi allo scorso anno – dichiara Claudio Merletti, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale – Basti pensare che l’anno scorso le assunzioni nei confronti del personale Ata raggiungevano circa i 100 posti. Oggi sono 604». Circa la metà le assunzioni dei docenti. In provincia di Varese, gli insegnanti che verranno stabilizzati saranno infatti 331 e, nel dettaglio, si tratta di 18 insegnanti nelle scuole dell’infanzia, 52 nelle primarie, 75 nelle scuole secondarie di primo grado e 105 in quelle di secondo grado; 81 invece sono le nomine in ruolo degli insegnanti di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado. Un buon risultato, sorretto anche dai dati del personale Ata che, come detto, quest’anno raggiungono quota 604. Saranno infatti nominati 453 nuovi collaboratori scolastici, 53 assistenti tecnici e 95 amministrativi. Cifre importanti che fanno segnare un buon risultato contro il precariato nella scuola della nostra provincia. «E’ la notizia più bella di questi ultimi anni – commenta soddisfatto il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale – Siamo davvero entusiasti per le 935 nuove immissioni in ruolo. Penso che nessuna realtà pubblica o

privata possa permettersi un tale lusso in una provincia come la nostra». Un’operazione che, certamente, si colloca all’interno di un piano finalizzato a ridurre il più possibile il problema del precariato nella scuola che, già quest’anno, sarà ridotto assumendo il 60% del totale previsto di 30.000 persone: «E’ evidente che ci sia una riduzione oggettiva del precariato e un forte consolidamento degli organici – spiega Claudio Merletti – Un disegno totalmente compatibile con la finanziaria e approvato dalla Corte dei Conti, che è conseguenza di una serie di variabili in cui ogni istituto ha fatto il suo». Dati confortanti quindi che però non interessano solamente chi nella scuola ci lavora. Perché se è vero che la scuola riprende fiato, anche gli alunni avranno di che gioire. Migliorare l’andamento della scuola, significa inevitabilmente, migliorare i rapporti con i suoi alunni, con gli insegnanti e con il mondo che li circonda. Una conclusione che si sente di condividere pienamente anche il dirigente Claudio Merletti: «Posso dire che almeno altri due obiettivi sono stati pienamente raggiunti. Prima di tutto avremo una scuola più sicura così, conseguentemente, tutti potranno lavorarci meglio». Nel frattempo gli studenti varesini ce la stanno mettendo tutta per affrontare i test di recupero per saldare i debiti formativi contratti durante lo scorso anno scolastico. Un impegno che anche quest’anno viene distratto dal dibattito puramente teorico tra chi sostiene il recupero dei debiti a settembre e chi invece pensa sia meglio la bocciatura. Una questione che magari sarà affrontata in un altro momento. Intanto oggi la nostra provincia sarà meno precaria. Allora, ad maiora!

Benedetta Magistrali

e.besoli

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