Irene isola New York, aeroporti chiusi: 250mila evacuati

Irene isola New York, aeroporti chiusi: 250mila evacuati

Milano, 27 ago. (TMNews) – Nelle ultime ore ha perso forza ma è panico sulla costa est degli Usa. L’uragano Irene si abbatterà su New York nelle prime ore di domenica e la città è pronta al peggio. Fermi i mezzi pubblici, aeroporti chiusi e supermercati svuotati di tutti i generi di prima necessità.

L’uragano Irene è a meno di 24 ore da New York e ha già quasi isolato la città, costringendo alla chiusura degli aeroporti L’uragano è stato declassato a categoria 1 dopo che i venti sono scesi sotto i 144 chilometri orari. Alitalia ha fatto sapere che tutti i voli per New York e Boston previsti per oggi e domani sono stati cancellati.

Le autorità della Grande Mela hanno deciso che da mezzogiorno locale di oggi (le 18 in Italia) tutti gli aeroporti della zona di New York chiuderanno agli atterraggi. Permessi i decolli se le condizioni lo permetterenno, ma quasi tutti i voli da e per gli scali sono stati già cancellati. Dieci stati della costa Est hanno dichiarato lo stato di emergenza; 29 milioni di persone vivono in zone sotto allarme uragano.

In una prima assoluta nella storia di New York, sono in corso le evacuazioni delle zone considerate a rischio. Un totale di 250.000 newyorkesi dovrà lasciare le abitazioni per spostarsi o da amici e parenti nelle zone non a rischio di inondazione, oppure nel centinaio di centri d’emergenza allestiti dal comune in tutta la città, soprattutto in scuole ed edifici pubblici. Altra cosa mai successa è la fermata totale dei trasporti pubblici decisa ieri e che partirà anch’essa a mezzogiorno di oggi. Le evacuazioni riguardano tutti i cinque “boroughs” che compongono New York (Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens, Staten Island) e colpiscono zone che vanno dal quartiere finanziario intorno a Wall Street e buona parte della punta sud di Manhattan fino alla lontana penisola delle Rockaways, a sud dell’aeroproto Jfk.

Intanto i newyorkesi, avvertiti fin da giovedì dalle autorità, si preparano ammassando generi di prima necessità così come fanno gli abitanti degli stati tradizionalmente proni alle tempeste tropicali: sono scene tuttavia insolite per la città quelle di supermercati presi d’assalto e scaffali vuoti. “Questa è una tempesta enorme, unica”, ha detto ieri il sindaco Michael Bloomberg, “e punta dritta su di noi”.

http://www.nyc.gov/html/home_alt.html

Mma

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