Processo lungo/ Csm boccia ddl: Preoccupa, effetti dirompenti

Roma, 7 set. (TMNews) – Il Csm boccia il ‘processo lungo’. Un insieme di norme che per i consiglieri dell’organo di autogoverno della magistratura presenta “gravi e motivate ragioni di preoccupazioni” perchè avra’ “effetti dirompenti sul sistema giudiziario”. “Sarà la morte del processo penale”, la denuncia più ricorrente. Un giudizio contenuto in una risoluzione approvata oggi dal plenum a larga maggioranza, con il voto contrario soltanto dei tre consiglieri laici di centrodestra.

Il documento è stato presentato dai rappresentanti di tutte le correnti togate e dei laici di centrosinistra a fine luglio, nei giorni caldi del dibattito in Senato sul ddl poi approvato e che attende ora di essere riesaminato alla Camera. Ma è stato rinviato alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva perchè i laici di centrodestra avevano minacciato di dare battaglia contestando soprattutto l’interferenza nei lavori parlamentari.

Senza appello è il giudizio del Csm: il ddl “si caratterizza per l’evidente capacità di rallentare a dismisura la durata di tutti i processi penali attualmente in corso, fatta eccezione per quelli per i quali sia stato già chiuso il dibattimento di primo grado”, avvertono i consiglieri di palazzo

De’ Marescialli, sottolineando come l’intervento in questione abbia “dirette ricadute sul cuore dell’attività giudiziaria”, tanto da rendere “necessario” che il Consiglio intervenga. In particolare, “preoccupante” viene giudicata la norma che prevede l’applicazione delle novita’ ai processi in corso di primo grado, col rischio che “debbano ricominciare da capo tutti”.

(Segue)

Arc/ydm

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