Violata la sacralità del Battistero di San Giovanni Battista. Un vandalo ha scritto sui muri del monumento cittadino, marchiandone la facciata con una scritta rosa. Ha scritto «Fra» in stampatello e si è firmato. Titoose è il tag, il nome d’arte, con cui ha marchiato il graffito sulla facciata del Battistero e con cui tagga anche i vari vandalismi che fa sui muri della città. Parecchi a giudicare dalla fama di cui gode tra i ragazzini che frequentano le scuole superiori e di cui è coetaneo. Non ne rivelano l’identità, e forse nemmeno la conoscono, ma di sicuro dicono di lui che è un writer «famoso per fare graffiti nei luoghi più proibiti – come li definiscono loro – della città». E che le sue “opere” sono giudicate di scarsa qualità. Oltre ad essere un vandalo, non è neppure bravo insomma. E le sue scarse doti artistiche si vedono tutte nella scritta con cui ha marchiato la facciata
del Battistero di Varese. Un luogo un po’ troppo “proibito”, che questa volta non gli eviterà di passare guai. «Ecco l’ennesima testa di …» ha commentato l’ex assessore alla sicurezzasul suo profilo Facebook, postando la foto dello scempio del Battistero. Un insulto che sui social è stato riportato ovviamente per esteso e che meglio non potrebbe rendere l‘idea dell’autore del gesto. Il capolavoro sarebbe stato addirittura completato in due momenti, come se la complessità dell’opera richiedesse grande attenzione. «Lo prenderemo – dice il vice sindaco – Grazie al certosino lavoro di censimento delle tag, fatto da un vigile, e all’analisi delle immagini delle telecamere arriveremo all’identità del colpevole». E a quel punto la punizione sarà esemplare. «Sarà denunciato e dovrà ripagare il danno – aggiunge – Nei prossimi giorni annunceremo anche una serie di iniziative che l’amministrazione metterà in campo per limitare e reprimere i vandalismi, che abbiano notato essere comunque diminuiti da un anno a questa parte».













