Libia/ Niger: Accolti membri del regime per ragioni “umanitarie”

Roma, 6 set. (TMNews) – Il Niger, che nelle ultime ore ha smentito di aver dato rifugio a Muammar Gheddafi, ha invece confermato di aver lasciato passare una decina di personalità del regime libico in rotta, argomentando la sua decisione con “ragioni umanitarie”. Lo ha dichiarato oggi a Niamey il ministro dell’Interno nigerino, Abdou Labo. “E’ per ragioni umanitarie che li abbiamo accolti, sono fuggitivi”, ha detto Labo.

In particolare Labo ha confermato la presenza nel Paese sahariano di Mansour Daw, capo delle “brigate di sicurezza” di Gheddafi, giunto domenica in Niger. Questo gruppo era incaricato di proteggere Gheddafi e la sua famiglia da minacce esterne o interne all’esercito e ai servizi di sicurezza.

Labo ha anche smentito, sia pure con una formulazione non particolarmente netta, la presenza di Gheddafi in Niger: “Sono voci, ufficialmente e secondo le nostre informazioni, il colonnello Gheddafi non è sul territorio nigerino”. Alla domanda se il Niger sia pronto a fornire asilo anche a Gheddafi per ragioni “umanitarie”, Labo ha risposto: “Quando la questione si porrà, prenderemo una decisione”.

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