Mimosa day: varesini romantici?

La risposta è ni: molti non rinunciano al fiore simbolo della festa, mentre altri preferiscono buquet di differenti tipo

Mimosa, t’odio e t’amo, come la festa della donna.

E i varesini di dividono tra chi compra bouquet di fiori gialli ma che durano (e profumano di più) della mimosa e gli amanti della tradizione, che non rinunciano al simbolo della festa. «La mimosa puzza, non è con quel fiore che si porta rispetto alla donna» afferma . Altro parere quello di che ha preso un po’ di mazzi di fiori da distribuire a mamma, suocera, moglie e figlie, «perché le donne sono il sale della mia vita».ha preferito un bouquet: «Non devono essere per forza mimose – dice – Io vedo la festa come un’occasione per essere ancora più vicino a mia moglie e a mia figlia». per la zia Marcella ha scelto un narciso giallo, «che ricorda la primavera». Mentre Matteo, 5 anni, ha fatto scorta di mazzi di mimosa: «Il più grande per la mamma, poi per

la nonna». I fioristi sono stati penalizzati dalla festività. «Quando l’8 marzo cade in un giorno feriale si vendono più mimose perché c’è sempre qualcuno che in ufficio ne porta un mazzetto a tutte le colleghe o qualche studente che omaggia le compagne» spiega. Il fiorista la sa lunga: «Spesso questi gesti galanti vengono fatti per conquistare una persona in particolare». Il trucco funzionerà? Secondo di Niki Flor le vendite di mimose sono un po’ calate rispetto al solito per via della crisi. I prezzi, invece, si sono mantenuti più o meno uguali a quelli dello scorso anno: 5 euro per un mazzo grande, 3 per uno piccolo. Tanti anche i venditori abusivi ai semafori e in città. La polizia annonaria nel pomeriggio ha fatto un paio di verbali ai vendi-mimose abusivi, altri invece se la sono dati a gambe ai semafori.