Roma, 8 set. (TMNews) – Poche ore dopo l’ultimo messaggio audio di Gheddafi diffuso dalla tv siriana, è ancora giallo su un possibile esilio dell’ex rais libico. Per il ministro della Difesa Ignazio La Russa “da tempo questa è un’opzione possibile, e se poi sarà un’opzione o un fatto concreto lo vedremo”.
“L’azione militare dev’essere accompagnata da un’azione politica e un’azione diplomatica, quindi non svelo niente” di nuovo, ha aggiunto La Russa, incontrando i giornalisti a margine dell’inaugurazione della ‘Sala 11 Settembre’ nella sede dello Stato Maggiore della Difesa, nel primo pomeriggio a Roma.
Un paio d’ore dopo, il collega degli Esteri Franco Frattini è parso più inflessibile: “Gheddafi non ha più nessuna possibilità – ha dichiarato in occasione di un’iniziativa di Sant’Egidio – né di chiedere né di negoziare, deve soltanto consegnarsi pacificamente”.
Secondo il titolare della Farnesina il Colonnello dovrà essere giudicato dalla Corte Penale internazionale o comunque “da un tribunale che gli possa celebrare un processo secondo lo stato di diritto, non giustizia sommaria”. “Non vogliamo l’impiccagione in piazza – ha sintetizzato Frattini – vogliamo una condanna esemplare per i delitti che ha compiuto”.
Spr
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