Carlsberg, Agusta, BTicino premiate per l’innovazione

Incetta di premi in questi giorni per tre imprese varesine: imprese che fanno innovazione. Si tratta di BTicino, AgustaWestland e Carsberg Italia.

L’ultima, in ordine di tempo, ad essere stata premiata è Carlsberg Italia che ha ricevuto in Confindustria a Roma, per il secondo anno consecutivo, il Premio “Imprese per l’Innovazione” per la categoria “Award”, con una menzione aggiuntiva e speciale anche per uno dei migliori progetti legati alle tematiche di Expo 2015.

Un piazzamento, quello all’interno del Premio di Confindustria, che è valsa a Carlsberg anche l’assegnazione, per il secondo anno, di un altro importante riconoscimento: il “Premio dei Premi”, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su mandato del Presidente della Repubblica, nato per far emergere le aziende promotrici dell’innovazione e dello sviluppo sociale, economico e scientifico del Paese.

Ad AgustaWestland, è stato poi consegnato il premio legato alla capacità di innovazione della categoria “Grandi Gruppi Industriali” per il rivoluzionario convertiplano completamente elettrico Project Zero. Mentre BTicino si è distinta nella categoria “Design”, per il progetto “Astucci per placche singole Livinglight”, in collaborazione con la cartotecnica Prealpi Srl di Castiglione Olona. «Troppo spesso la crisi economica fa perdere di vista quelle che sono le potenzialità di crescita delle nostre aziende» commenta Giovanni Brugnoli, presidente di Univa. Capacità fondamentali «da cui non dipende solo la ripresa economica e occupazionale, ma anche lo sviluppo tecnologico del Paese.

L’industria non è solo occasione di lavoro, è anche scrigno di conoscenza. L’attività manifatturiera rimane la principale cerniera tra l’indispensabile attività di studio e scoperta e l’ancora più importante fase d’implementazione. Passaggio non sempre scontato, dal cui successo dipende il progresso a beneficio di tutti. Per questo i riconoscimenti andati a Carlsberg, a BTicino e ad AgustaWestland rappresentano l’occasione per sottolineare la necessità del territorio di riconoscere all’industria il proprio ruolo di patrimonio di innovazione».

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