Trovare la verità nel calcio d’estate non è mai semplice ma il Varese ha un test attendibile questa sera, sul campo della Juve Stabia, dove, alle 20.45, va in scena il terzo turno di Coppa Italia. In palio c’è il passaggio del turno: chi si qualifica va alla sfida di mercoledì 4 dicembre contro la vincente di Parma-Lecce (in programma questa sera allo stadio Ennio Tardini) che varrà gli ottavi del 9 gennaio del 2014 in casa della Lazio, detentrice della Coppa. Ma l’impegno di stasera è significativo soprattutto perché propone ai biancorossi il primo avversario di
Serie B, visto che finora gli uomini di Stefano Sottili non si sono misurati contro squadre della loro categoria. «È una partita aperta a ogni pronostico e il Varese punta al massimo ma è fondamentale rientrare senza infortunati»: con queste parole il direttore sportivo Mauro Milanese commenta la gara con la Juve Stabia. Il dirigente fa eco a Sottili che dovrebbe risparmiare chi non è al top, per avere tutta la rosa a disposizione in occasione del debutto in campionato di lunedì 26 agosto al Dino Manuzzi di Cesena.
Sottili, sempre attento a preservare i suoi da eventuali acciacchi, terrà in panchina anche Bressan: «Non ha saltato un solo allenamento – dice – ma è ancora imballato e in porta andrà Bastianoni». Una certezza riguarda anche l’attacco, con la scontata riconferma di Momenté che, a Castellammare, si era ritrovato nel settembre dell’anno scorso, quando aveva segnato il gol del 2-1 finale, regalando il primo successo del Varese in casa della Juve Stabia. Momenté deve riconquistare la fiducia e far capire di essere un giocatore degno della B ma la dirigenza continua a sognare un altro centravanti. Dopo il no di Bonazzoli, bisogna chiudere in fretta con Leonardo Pavoletti, che il Sassuolo ha già promesso in prestito con diritto di riscatto della metà. È fissato per lunedì un nuovo incontro che andrà in scena direttamente in Emilia e si spera quindi di incominciare la settimana con la notizia che tutti i tifosi si aspettano: l’ingaggio di Pavoletti, nome di primissimo piano, in grado di alzare le quotazioni dei biancorossi. Il suo arrivo non escluderebbe quello di un altro attaccante di pregio e cioè dello svincolato Bjelanovic. Il croato era stato a un passo dai biancorossi anche nell’agosto dello scorso anno, preferendo, però, andare in Romania, al Cluj. Ora, l’accordo con l’ex punta del Verona sembra essere in dirittura di arrivo.
Ma a tenere viva l’attenzione non ci sono solo le mosse di mercato e la gara con la Juve Stabia, che è stata affidata all’arbitro Calvarese di Teramo. Perché, proprio a ferragosto, è rimbalzata da Genova la notizia che l’ex patron del Varese sarebbe a un passo dal divorzio con Enrico Preziosi che, a giugno, lo ha chiamato come vicepresidente esecutivo del Genoa. Il virgolettato di Preziosi che ha suscitato scalpore si riferisce proprio a Rosati ed è apparso su Libero e sul Giornale di Liguria: «L’ho preso per controllare i costi generali, è da un po’ di tempo che non ci sentiamo: non so se vorrà continuare, né quale sarà il
suo vero ruolo. In America sono tutti vicepresidenti… Se ne ne capisce di calcio? Certo, ha passione». Rosati, però, non divorzierà dal Genoa e a dircelo è proprio lui: «Sono rientrato dall’estero e ho visto Preziosi: è tutto normale e siamo concentrati per la gara di Coppa Italia che giochiamo questa sera sul campo dello Spezia di Giulio Ebagua. Anche il Varese ha una sfida difficile a Castellammare e auguro ai ragazzi di Sottili di passare il turno. Al mio successore Laurenza auguro di vivere le stesse emozioni che ho vissuto io in biancorosso e che sono state le più forti della mia vita, dopo la nascita dei miei figli. In bocca al lupo, caro Varese»
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