Le sculture dei ciclisti padani hanno preso il volo. Una decisione passata sotto silenzio, quella dell’amministrazione di Buguggiate, in accordo con i vertici provinciali della Lega, e attuata un lunedì mattina di pieno agosto. Sicuramente per cercare di dare la minore risonanza mediatica possibile.
Ma la rimozione delle nove sagome di ciclisti, che riproducono altrettanti esponenti della Lega Nord, a partire da e , non è passata inosservata agli automobilisti che ieri mattina sono passati dalla rotonda vicina a Capolago, al confine tra Varese e Buguggiate.
Le operazioni, iniziate a metà mattina, prima delle 12 erano già concluse. I nove ciclisti spariti e solo una serie di piccole buche a testimoniare la loro precedente presenza. Al momento sono custoditi a Buguggiate.
«Non c’è assolutamente alcuna motivazione politica – chiarisce , ex sindaco di Buguggiate e ancora membro dell’amministrazione oggi guidata da – fin da quando erano state installate, per i mondiali di ciclismo del 2008, era chiaro che sarebbero rimaste un ornamento momentaneo e non definitivo. L’amministrazione ha preso la decisione di toglierle adesso, lontano dalle polemiche».
In questi cinque anni, infatti, non sono mancate continue richieste di rimozione delle sculture, che rappresentano Umberto Bossi, Roberto Maroni, lo stesso (autore delle opere), ,
, ,
e quindi Vedani, che ai tempi era sindaco.
«Cercheremo una nuovo collocazione – spiega il segretario provinciale – magari in via Bellerio. Ci sono diverse ipotesi. In ogni caso, avranno una giusta collocazione».
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