La compianta professoressa Anna Bonomi, scomparsa lo scorso aprile, oggi sarà al Teatro di Varese. Lo sarà nel ricordo di ex allievi, collaboratori ed amici che, forti dei suoi insegnamenti, porteranno in scena lo spettacolo corale “Omaggio ad Anna Bonomi”. Attraverso i testi più diversi – che spaziano da Giorgio Gaber a Shakespeare, passando per Pirandello, Goldoni, Woody Allen, Euripide e altri ancora – ognuno darà voce a quello che la prof del Cairoli, nonché fondatrice della Scuola Teatrale Città di Varese, ha lasciato in lui.
Per partecipare a questo spettacolo – diretto da Paolo Franzato e inserito nella rassegna Pomeriggi Teatrali del Circolo Endas Savero Piatti – si sono mobilitati 32 artisti che hanno studiato con Anna Bonomi, tra cui varesini che vivono a Stoccolma, Edimburgo e Londra. Persone che, cercando nei loro ricordi, hanno voluto portare in scena un testo legato in modo personale alla professoressa. Come Sergio Capelli che, nonostante al liceo si esibisse nelle commedie, questa volta reciterà un monologo tragico preparato 26 anni fa, che non ha mai debuttato davanti al pubblico. Oppure come la giovanissima Cassandra Savoldi, che stava studiando l’Antigone di Sofocle quando è mancata la professoressa: anche la sua pièce finalmente oggi avrà voce. Piccoli grandi segni che dimostrano come ciò che la Bonomi ha seminato continui a crescere.
Alcune delle persone che hanno conosciuto Anna Bonomi hanno fatto tesoro dei suoi insegnamenti per la loro professione, come Clarissa Pari, Andrea Minidio e Massimo Barberi. Altri hanno continuato a coltivare la sua fame di cultura, cercando la verità attraverso più punti di vista (non a caso alcuni degli ex alunni sono diventati giornalisti, come Gianluigi Paragone, Marco Tavazzi e Laura Botter).
«Secondo me ci guarda e ci dice “leggete, fate, continuate” – afferma Gloria Dusi, con il cuore che scoppia dall’emozione – Ci ha lasciato il desiderio di cultura».
Altri ricordano lo spessore umano della professoressa. «I pomeriggi trascorsi insieme a casa sua, le sue frittelle alle mele, la guida spericolata – spiega Angela Giancola – Ha saputo trovare in ognuno di noi il lato migliore».
Anna Bonomi per molti ha rappresentato la spinta a crescere. «Quel giorno che in classe è arrivata la circolare che invitava a partecipare alla scuola di teatro io mi sono detta che mi sarebbe piaciuto, ma mi sentivo troppo timida. Più avanti ho preso coraggio e mi sono iscritta: sono stati gli anni migliori della mia vita» ricostruisce Tiziana Pagliani.
Non mancano neppure gli aneddoti. «Noi eravamo due “bestioloni”, ma Anna ci adorava proprio per questo – è il ricordo Claudio Capelli e Paolo Ambrosetti – Ci ha sempre coinvolto nonostante non sempre eravamo preparati con la parte. Ci divertivamo moltissimo».
«Gli insegnamenti sono ancora vivi – dice Roberto D’Alessandro – La sua massima era “non si può vivere senza amare qualcuno o qualcosa”».
«Una mamma, un’amica, una fiamma viva di sapere, una persona magnifica che mi ha sostenuto» è il ritratto a più voci di Anna Di Pasquantonio, Matteo De Dionigi, Massimo Rolandi e Cristhian Cambria.
«Quando è mancata se ne è andata una parte di me» rivela Fabrizio Bossi. Ma adesso Anna è qui, anima di un grande evento culturale che ha il sapore della gratitudine e che coinvolge 27 attori, 14 autori, 18 scene, 22 brani musicali, 3 musicisti, più costumisti, truccatori, scenografi, etc.
Il biglietto costa 8 euro (6 euro il ridotto). È possibile acquistarlo nella biglietteria del teatro oggi, prima dello spettacolo che inizia alle 16.30.













