Nasce Sos Varese, associazione nazionale di supporto alla vittime di usura, estorsione, mafia, terrorismo, ingiustizia sociale.
L’usura, in particolare, è il fenomeno che si intende controllare maggiormente. «L’idea di creare questa associazione nasce da storie di emarginazione che abbiamo raccolto e che possiamo esaminare dando sostegno alle vittime – spiega il presidente di Sos Varese – Sul nostro territorio non c’è ancora una vera emergenza. L’obiettivo è quello di fare prevenzione affinché il fenomeno non si radichi».
I dati delle forze dell’ordine, carabinieri, polizia di stato e guardia di finanza, in questo senso parlano chiaro: negli ultimi 12 mesi le denunce per estorsione ed usura in provincia sono aumentate con una forbice che oscilla tra il 15 e il 20%.
Complessivamente, sommando tutti i dati raccolti dalle forze dell’ordine che operano in provincia, parliamo di quasi 200 denunce presentate. E il sommerso è ancora molto.
«La crisi certamente non aiuta – aggiunge , vicepresidente dell’associazione e luogotenente dei carabinieri in pensione che per 36 anni ha prestato servizio sul nostro territorio – La diminuzione del denaro in circolo, la difficoltà di riuscire ad ottenere credito da enti seri e certificati, spinge chi è nel bisogno a chiedere prestiti attraverso vie diverse».
Non si parla di criminalità organizzata, di racket, o non solo. Molto spesso ci si rivolge a privati non organizzati che applicano tassi d’usura.
«Oggi prestiti di questo tipo vengono richiesti anche da chi, in difficoltà economiche, cerca disperatamente di mantenere attiva la propria attività. Parlo di attività legittime – spiega Magnolo – È un circolo vizioso: questi fenomeni incidono pesantemente sull’economia legale. Se devo restituire denaro ad un tasso del 500% non riuscirò mai a sanare la mia attività. Anzi difficilmente riuscirò a pagare. Parliamo di produzione e lavoro che rischia di sgretolarsi. E della possibilità che si infiltri la criminalità organizzata».
Come accaduto in passato: aziende o attività di questo genere sono la porta principale per il riciclaggio di denaro.
Sos Varese è supportata dall’amministrazione comunale. «Noi sosteniamo l’avvio di questo percorso – ha detto , assessore a Famiglia e Persona – soprattutto dal punto di vista educativo e della prevenzione. Insieme potremo organizzare incontri nel mondo della scuola per sensibilizzare su ogni tema trattato».
«Il mio augurio – conclude l’assessore – è che quest’associazione lavori poco. Significherebbe l’assenza di problemi sul nostro territorio».
Simona Carnaghi
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