I fedeli di Umberto Bossi si preparano alla conta. Perché se i giovani leoni sono tanti e rampanti, lui, il vecchio leone, non è ancora stanco. Ed è deciso a riprovarci. Il motivo sembrerebbe molto semplice.
Non tanto cercare di riappropriarsi della carica che fu sua per oltre vent’anni, quanto vedere quanti militanti sono ancora dalla sua parte. Si sono chiuse ieri le pre-candidature per il congresso federale della Lega Nord del 15 dicembre.
Varese parteciperà con due candidati: il più autorevole e conosciuto, ovvero , e il meno conosciuto, , militante insubrico che si candidata per difendere il primo articolo dello statuto, ovvero l’indipendenza della Padania.
Il favorito rimane comunque il milanese , segretario nazionale della Lega Lombarda, “investito” direttamente da . E per spianare la strada al quale il sindaco di Verona ha scelto di non ricandidarsi.
Ci sono poi l’emiliano , il romagnolo e il bergamasco .
Se gli altri due si candidano in rappresentanza di due delle regioni più periferiche della Padania (Emilia e Romagna, nell’organizzazione politica della Lega, sono divise), Stucchi appare in diretta concorrenza con Salvini all’interno della stessa Lombardia. E potrebbe essere sostenuto da chi accusa di milanocentrismo l’attuale segretario nazionale della Lega Lombarda. In ogni caso, l’aspetto più interessante rimane sempre lui, Bossi.
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