Ieri sono state revocate le misure antismog previste per il territorio cittadino, ma non bisogna abbassare la guardia, anche perché le condizioni meteo sono tornate ad essere nuovamente favorevoli alla concentrazione di inquinanti.
Le misure previste dal Protocollo Aria di Anci e Regione Lombardia, che il Comune ha sottoscritto – e che prevedono limitazioni di circolazione per i veicoli euro 0 benzina e fino a euro 2 diesel, il blocco degli euro 3 diesel, e l’abbassamento dei termosifoni da 19 gradi – erano scattate a seguito del superamento dei limiti di Pm10 per sette giorni consecutivi. Lo stesso protocollo prevede che, dopo due giorni consecutivi con i livelli sotto la soglia di 50 microgrammi per metro cubo, le misure per l’abbassamento degli inquinanti nell’aria si possano revocare.
Dall’11 al 20 dicembre ci sono state ben 7 giornate sopra i limiti di inquinamento, che ha toccato il picco di 72 microgrammi per metro cubo l’11, il 17 e il 18 dicembre. La debole nevicata di lunedì scorso ha pulito l’aria, facendo crollare la concentrazione di polveri da 55 a 32 microgrammi per metro cubo. Ma attenzione: «Le condizioni di alta pressione, con assenza di vento, che dureranno fino a sabato, sono favorevoli all’accumulo degli inquinanti – conferma Paolo Valisa, meteorologo del Centro Geofisico Prealpino – Per Natale sono attesi passaggi nuvolosi da nord, senza precipitazioni. Dopo Natale ci potrebbe essere qualche movimento d’aria».
«Non abbassiamo la guardia – è l’invito dell’assessore all’ambiente Dino De Simone – l’aria a Varese è stata ripulita grazie ad un paio di giorni di cattivo tempo e precipitazioni, ma se non vogliamo che le misure antismog tornino ad essere attive tra qualche giorno, dobbiamo impegnarci tutti perché possiamo contribuire ad evitare di inquinare l’aria che respiriamo. Per questo, specie in inverno con in funzione anche gli impianti di riscaldamento, invitiamo i cittadini a un uso limitato dell’auto e a preferire il mezzo pubblico. Anche in casa e nei negozi possiamo abbassare i nostri riscaldamenti evitando di inquinare quando non ce ne è bisogno».
Nel 2015 – secondo la stazione di rilevazione di via Copelli – sono state 41 le giornate in cui la concentrazione di Pm10 ha superato i 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Nel 2014 erano state 27.













