Bocciato. Il nuovo Piano di governo del territorio non ha passato l’esame degli ordini professionali e degli addetti ai lavori: «Così come concepito bloccherà l’intero settore e tutto l’indotto».
Si sono presentati agguerriti mercoledì sera alla commissione urbanistica, convocata dall’amministrazione proprio per discutere con tutti i soggetti coinvolti del documento di piano.
C’erano i rappresentanti del collegio dei geometri, Legambiente e alcuni architetti che hanno presenziato in forma privata, perché l’ordine ha ritenuto inutile essere convocato a Pgt concluso e quasi offensivo essere chiamati in causa quando il loro parere non può più essere accolto.
Una alla volta le parti sociali hanno espresso le loro perplessità su come l’assessore all’Urbanistica, , ha concepito lo sviluppo futuro di Varese.
Aspre critiche e pesanti accuse, condivise anche dai consiglieri di opposizione, tutti concordi nel bocciare il documento una volta che arriverà sui banchi del consiglio. Il voto è previsto dicembre, termine ultimo per approvare il Pgt, pena il commissariamento del Comune. Questa volta non saranno concesse proroghe ed è questo che adesso preoccupa di più gli ordini professionali, perché non c’è più tempo per accogliere le loro osservazioni.
«Tutti gli addetti ai lavori condannano l’operato dell’assessore – ha detto , Udc – Non parliamo di speculatori, ma di persone competenti che si occupano del territorio in cui vivono». Tra un anno la città potrebbe essere in ginocchio e anche le opere di interesse pubblico potrebbero essere bloccate.
«Alla luce di questo – ha aggiunto Morello – ci chiediamo quindi a cosa sia servita la “Commissione Ombra Parallela” che, senza titolo alcuno, ha da tempo esaurito il suo lavoro e che avrebbe dovuto aggiustare il Pgt nell’interesse non si sa di chi, ma forse proprio quegli interessi l’hanno distratta». Il consigliere si riferisce ad alcuni personaggi, con evidenti interessi nel settore edilizio e immobiliare, che avrebbero partecipato alla revisione del Pgt.
Un’accusa grave lanciata dagli esponenti dell’opposizione e che sarebbe rintracciabile anche in alcune parti del documento di piano, in particolare nelle «134 pagine delle Aree di Completamento, che non spalmano volume, ma tolgono a tanti e premiano solo i ricchi proprietari di grandi aree punendo la gente comune».
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