– Niente cane sull’autobus e scatta l’aggressione. L’appello del ragazzo malmenato: «chi ha visto venga a testimoniare».
Un giovane varesino scrive per rivolgere un appello a quanti la mattina del 12 luglio, alle 10:30, si trovavano a bordo del pullman di linea E, in direzione centro, e hanno assistito a quanto gli è accaduto.
«Come spesso mi capita ho preso il pullman con il mio cane Henry, un Australian Shepherd di media taglia e mansueto – racconta il ragazzo – Il destino ha voluto che a condurre il mezzo, martedì mattina, ci fosse un autista con cui in passato mi era già capitato di discutere perché non vuole cani a bordo». La normativa al riguardo prevede che i cani possano viaggiare sui mezzi pubblici purché regolarmente tenuti al guinzaglio e con la museruola. «Il cane era al guinzaglio ma quella mattina non aveva la museruola, perché è buonissimo e non è necessario – ammette il ragazzo – Ho provato a convincerlo, abbiamo discusso, ma poi sapendo di essere in torto e non volendo creare problemi agli altri passeggeri, sono sceso dall’autobus». Dalla testimonianza resa dal giovane alla Polizia, pare che all’autista – già identificato – questo non sia bastato. «Mi ha insultato, minacciato, poi è sceso dal mezzo e mi ha tirato una testa». Il referto del pronto soccorso parla di venti giorni di prognosi.
«L’autista dopo avermi aggredito si è rimesso al volante ed è ripartito lasciandomi ferito sul marciapiede – conclude – Tengo a precisare che, neanche in quel frangente, il cane si è agitato o ha dato segni di voler attaccare il conducente».
Se i cani potessero parlare, in questo caso la testimonianza di Henry sarebbe stata utile. Non essendo possibile, «chiedo quindi a chi martedì mattina ha assistito alla scena e si trovava sulla linea E intorno alle 10:30, di contattarmi per rendere testimonianza di quanto accaduto». I fatti si sono svolti alla fermata di via Sanvito Silvestro. Per mettervi in contatto con il ragazzo potete scrivere alla nostra redazione o andare direttamente dalle forze dell’ordine a dare la vostra testimonianza.













