– Chiude la libreria Salesiana? La città si impoverisce. «Non mi permetto di dare giudizi – dice monsignor , neo prevosto di Varese – ma di fatto far venire meno un luogo di questo genere, apre una grande ferita rispetto al tessuto della città».
Se da una parte «si può capire la difficoltà della Elledici e la riflessione economica rispetto alla gestione del negozio», dall’altra «di fatto si tratta di un impoverimento sia per una città importante come Varese, sia per quanto riguarda la proposta cattolica». Ragione e sentimento divergono.
«Avranno soppesato la scelta che è comprensibile dal punto di vista economico, è comunque una perdita notevole per quello che ha rappresentato e che rappresenta rispetto alla formazione umana e cristiana dei cittadini e di coloro che ne voglio fare uso. Viene meno un luogo culturalmente rilevante, anche dal punto di vista storico. Considerando che oggi avremmo bisogno di scambio e proposta culturale, di libri e sussidi, mi dispiace molto».
Non si tratta della romantica difesa del “Negozio dietro l’angolo”, la libreria indipendente che lotta contro il megastore, perché quello che si cerca alla libreria salesiana, non si trova nella grande distribuzione: dai rosari alle ostie, dai volumi per la catechesi ai libri che si trovano solo lì.












