«Votare Pd o Forza Italia è lo stesso. Perché in Europa Ppe e Pse sono sempre d’accordo».
Carlo Fidanza, europarlamentare uscente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ricandidato nella circoscrizione Nordovest, lancia un ultimo appello al voto, in questi giorni di fine campagna elettorale. E nel suo passaggio varesino, insieme al responsabile provinciale di Fdi Gianangelo Tosi e al responsabile cittadino Fabio Fedi, spiega in che modo il fronte euroscettico intende procedere a Bruxelles.
«Alla prima riunione del nuovo Parlamento – dice – presenteremo un documento per lo scioglimento concordato dell’Eurozona. Per l’Italia è l’unica soluzione. O usciamo adesso, cercando di limitare i danni e con un’ampia possibilità di rilanciare l’economia, proprio grazie alla svalutazione della moneta, oppure tra tre o quattro anni saremo al tracollo». Secondo Fidanza infatti «l’Unione monetaria, realizzata sulla rigidità di economie come quella tedesca, che anche in tempo di crisi continua
ad arricchirsi, e penalizzando invece economie diverse come la nostra, non può andare avanti». Fidanza ribadisce il rapporto con il Front national della Le Pen, un cui rappresentante delegato era a Roma nei giorni scorsi per incontrare la direzione nazionale di Fratelli d’Italia, e sottolinea come il voto a Grillo non sia “utile”: «Va bene la protesta, ma una volta eletti gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle cosa faranno? Non hanno un programma».
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