BUGUGGIATE «Nella Lega ultimamente vedo troppa gente che parla a vanvera, troppa gente… addirittura mi fa passare la voglia di far politica tutta questa gente che parla e parla». Questo il durissimo affondo di Umberto Bossi, intervenuto ieri sera a Buguggiate alla festa promossa dal movimento: «La gente ci doveva essere all’inizio a fare la Lega, questa gente non c’era», ha aggiunto Bossi.
«I soldi per fare la Lega li ha messi mia moglie che ci diede addirittura la prima sede, casa sua, perchè non avevamo altro, c’è tanta gente che parla, io conosco la verità di quei tempi, chi c’era e chi no. Quelli che parlano non c’erano e parlano solo per farsi vedere». Poi l’incoronazione di Maurilio Canton, sindaco di Cadrezzate vicino al cerchio magico: «Mi auguro che sia lui il nuovo segretario provinciale».
«Adesso a Varese c’è il congresso – ha detto – io mi auguro votiate tutti per il sindaco di Cadrezzate, ho visto che ha fatto una cosa buona, ha fatto un libretto per tutti i militanti che vogliono domani diventare consiglieri comunali, un libretto semplice su cui riescono a indirizzarsi su cosa fare per ottenere il risultato. Queste sono le cose da fare».
Bocciato di fatto Leonardo Tarantino, considerato un possibile candidato di area maroniana.
«Io ho bisogno di un segretario che dia la possibilità a tutti di andare avanti – ha infatti spiegato Bossi – e per farlo devono sapere qualcosa e quindi bisogna scrivere dei librettini. Noi non abbiamo bisogno dei geni, ma della gente che è interessata a quello che fa e si impegna a fare le cose».Poi, la missione di sempre: «Io e Calderoli stiamo finendo bene adesso il federalismo, e penso che il presidente della Repubblica firmerà. Però diciamo che è facile dire da Napoli e da Roma che la Padania non esiste per tranquillizzare, ma tutti hanno capito che l’Italia non tiene più».
Il Senatur è entrato anche nel merito del futuro del Governo: «Fai l’accordo elettorale, quello ti vota il federalismo e per di più subito dopo ti dobbiamo abbandonare… Non si può fare un accordo, andare a votare e poi abbandonare: quando vengono le elezioni si può sì, evitare di andare assieme, si può che la Lega va da sola, sapendo già però che con questo vince la sinistra». «Noi – ha aggiunto in proposito – cambiamo quando è il momento di cambiare e cerchiamo di mantenere la parola. Questo è quello che abbiamo dovuto fare».
s.bartolini
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