Sindaco, assessori e il consigliere Bortoluzzi sono stati in giro per la città sabato sera e hanno potuto farsi un’idea della situazione che riguarda i così detti “parcheggi selvaggi” degli automobilisti della movida. La panoramica è questa: le vie immediatamente attaccate alla zona pedonale sono prese d’assalto dalle auto, mentre quelle che distano solo qualche centinaio di metri sono deserte. Quindi in via
Indipendenza, via Vetera, via Dandolo, le traverse tra via Cavour e via Bagaini, via Carrobbio, Staurenghi e Veratti non si trova uno spazio vuoto nemmeno per passare a piedi. Più che “selvaggi” i parcheggi si potrebbero definire “fantasiosi” per la creatività con cui alcune macchine vengono posteggiate. Mentre vie come Bernardino Luini, Rainoldi e Milano sono deserte e gli spazi blu liberi.
Il problema riguarda quindi più che altro la pigrizia dei varesini, che non la mancanza di parcheggi. I posti ci sono, ma si preferisce lasciare l’auto a ridosso dei locali.
Per questo l’amministrazione ieri sera ha voluto lanciare un messaggio alla movida e il sindaco , con gli assessori , e e il consigliere , hanno passato al setaccio le auto parcheggiate in divieto di sosta, lasciando sul parabrezza un volantino con scritto: «Vivi la movida senza multe. In piazzale Kennedy 500 parcheggi ti aspettano». Un invito a utilizzare anche gli stalli un po’ più distanti dal centro, insieme a una velata minaccia. «Per stasera abbiamo avvisato – ha detto il sindaco – la prossima volta multeremo. Ho potuto constatare personalmente che i parcheggi ci sono, ma non vengono utilizzati».
L’amministrazione ha voluto prima usare la carota con la movida maleducata, ma è pronta a sfoderare il bastone se gli automobilisti si ostineranno a parcheggiare in divieto di sosta. «Siamo determinati a sradicare questo mal costume. – ha sottolineato Galimberti – Contrasteremo il parcheggio selvaggio, a suon di sanzioni, ma ci aspettiamo anche che i cittadini facciano la loro parte».
E visto che si tratta di giovani, i più diligenti potrebbero dare il buon esempio e contribuire in prima persona alla sensibilizzazione dei più reticenti, postando sui social network le foto dei loro parcheggi regolari e condividerle con l’hashtag #bellavarese o #varese+tua. Creare insomma partecipazione e un effetto domino che isoli chi non si comporta correttamente. Se niente dovesse funzionare, gli agenti della polizia locale sono pronti a scendere in campo.
La risposta dei giovani all’iniziativa non ha tardato ad arrivare e ha corso naturalmente sui social network. La maggior parte dei commenti ha riguardato la sicurezza. Parcheggiare distante anche solo qualche centinaio di metri dal centro, vuol dire finire in via Milano o in via Como e nessuno, soprattutto le ragazze, ha voglia di inoltrarsi da quelle parti nel cuore della notte per recuperare l’auto. Sono deserte, perché poca gente ci passa, ma popolate da personaggi inquietanti. Il sindaco ha già risposto a questa obiezione, disponendo dei pattugliamenti, forse anche un presidio fisso, per l’area mercato. La diffidenza rimane comunque troppa e qualcuno è disposto a pagare una multa piuttosto che rischiare di essere aggredito.













