Calemme e Piatti attaccano la giunta: «Poca trasparenza. Il sindaco ci ripensi»

Gli esponenti di Forza Italia e Lega Nord intervengono a sostegno dei genitori della scuola, contestando l’amministrazione

Sul trasferimento della scuola Addolorata di via Luini intervengono anche gli esponenti cittadini di Forza Italia e Lega Nord. Criticando le modalità con cui l’amministrazione è giunta a questo provvedimento.

«Le spiegazioni date dall’amministrazione hanno carattere economico e su questo aspetto non intendo aggiungere altro – spiega Carlotta Calemme, consigliere comunale di Forza Italia – non condivido però in alcun modo la poca trasparenza tipica di questa amministrazione: si può calare dall’alto un provvedimento (l’ennesimo) che incide su cambiamenti tanto importanti? È possibile che oltre 100 genitori debbano venire a conoscenza delle sorti dei propri figli con appena due mesi di anticipo rispetto al cambiamento? Senza essere consultati con congruo anticipo?».

E aggiunge: «Credo che il fatto in sé sia grave, ma che assume ancor più pregnanza dal momento che il sindaco Galimberti ha più volte promesso che avrebbe fatto della partecipazione il suo cavallo di battaglia che, in realtà, altro non si è rivelato che Cavallo di Troia a discapito dei cittadini. Il metodo di lavoro di questa giunta

non va certo nella direzione di voler favorire i cittadini. A tutto questo si aggiungono le complicazioni a cui i genitori sono sottoposti per avere il nulla-osta e trasferire i propri figli negli istituti che ritengono più opportuni per conseguire i loro studi. Si lasci ai genitori il diritto di scegliere come e dove i propri figli debbano crescere».

E anche il segretario cittadino del Carroccio Carlo Piatti interviene.

«Oltre al metodo – dice Piatti – sul quale è meglio stendere un velo pietoso ma al quale purtroppo ormai siamo abituati, questa decisione va contestata anche nel merito. Dopo tutti i balzelli che i nostri cittadini si sono visti imporre arbitrariamente, era proprio necessario un ulteriore taglio al bilancio dei servizi educativi? E soprattutto queste risorse dove verranno investite? Speriamo non per accogliere ulteriori “risorse”… e che dire del rapporto di continuità istruttivo, educativo e anche affettivo che tutti questi ragazzi avevano e hanno con il proprio corpo docenti e con le stesse suore? Speriamo che il sindaco torni sui propri passi: noi come opposizione saremo al fianco di queste famiglie. Un anno non è bastato al sindaco per imparare cos’è la trasparenza e in che modo ci si debba comportare nei confronti dei cittadini,ma è bastato a tutti noi per capire che non vi è volontà di confronto né di trasparenza da parte di questa giunta».