VARESE Un nubifragio politico si sta abbattendo sulla provincia di Varese. In particolare sulla società pubbliche, al centro di una serie di inchieste (una della magistratura ed un interna al cda di Prealpi Servizi), che non possono non creare scossoni politici e fratture nel mondo del centrodestra. Nel centro del mirino sono finiti infatti due esponenti del Pdl, l’amministratore della società Nino Caianiello e il consigliere d’amministrazione Piero Palmucci.Mentre su Caianiello indaga la magistratura per presunte videotelefonate, che sarebbero state eseguite con il cellulare di Amsc per scopi privati, su Palmucci si è aperta un’inchiesta interna all’azienda, che riguarda il ruolo ricoperto da Palmucci, nel periodo di tempo tra il 2007 e l’anno scorso, come amministratore delegato di Sogeiva, società oggi sciolta, che controllava le risorse idriche della provincia. Palmucci sarebbe “accusato” di spese ingiustificate, effettuate con la carta di credito aziendale, per un totale di 100mila euro. Spese non certo legate ad attività lavorative. Si parla infatti, come è emerso durante una riunione del cda di Prealpi Servizi, durante il quale si è affrontato l’argomento, di soggiorni in hotel di lusso, cene luculliane e acquisti di orologi. Tutti a carico dell’azienda. Il legale di Palmucci assicura: «Il mio cliente è sereno e non ha nulla da nascondere – ha dichiarato – abbiamo letto delle polemiche attraverso i giornali, nessun atto ci è stato notificato».Accuse che devono essere provate, certo, ma che creano forti imbarazzi nella coalizione.In particolare, visto che nella bufera sono finiti dirigenti di rilievo del partito di Berlusconi, la Lega Nord chiede chiarezza all’alleato.«Siamo sconcertati da questi fatti – commenta il segretario provinciale del
Carroccio Stefano Candiani – e pretendiamo dal Pdl che venga fatta chiarezza al più presto. La cosa che ci lascia perplessi è che il cda di Prealpi Servizi abbia dato mandato all’amministratore delegato del gruppo Caianiello di verificare la regolarità delle spese effettuate dall’ex amministratore di Sogeiva. Siamo perplessi perché, a sua volta, Caianiello è al centro di una situazione che va chiarita».Insomma, l’amministratore di Prealpi, finché non verrà chiarita la sua posizione, non appare alla Lega la persona adatta a svolgere questa indagine interna. Ma sul fatto che un’inchiesta venga eseguita e le responsabilità sul caso Palmucci siano appurate, la Lega non ha dubbi. Tanto che i vertici lumbard stanno discutendo della possibilità di ritirare i propri rappresentanti in seno ai consigli d’amministrazione delle municipalizzate di tutta la provincia in segno di sfiducia verso la gestione che sta venendo portata avanti. Un gesto estremo che rimane una possibilità. Del resto, quello delle municipalizzate è stato sempre un terreno di scontro tra le due principali forze politiche che governano il territorio. In particolare, più di una crisi politica è stata aperta sul Capoluogo a causa degli equilibri e dei giochi di potere legati alla gestione delle società. Il centro di potere delle municipalizzate è sempre stato Gallarate, dove il Pdl governa senza la Lega, e dove ha sede Amsc, la municipalizzata gallaratese guidata appunto da Caianiello. Ed sulle videochiamate eseguite con il telefonino aziendale di Amsc che la Procura di Busto sta indagando. La Lega temporeggia. Ma intanto ha lanciato un chiaro messaggio all’alleato. O esce indenne da questa bufera, o la tenuta dell’alleanza è a rischio.
e.marletta
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