VARESE Aumentano le occupazioni abusive di immobili, e la polizia locale dà un altro giro di vite. Adesso nel mirino non ci sono solo i soliti edifici dismessi: sono iniziati i controlli anche negli appartamenti di insospettabili condomini, dove c’è il dubbio che siano ospitati dei clandestini o attività illecite di vario genere. Proprio l’ultimo sopralluogo della serie, settimana scorsa, è avvenuto in un
palazzo in via Vellone, nella zona di Masnago, in seguito ad alcune segnalazioni di cittadini. All’interno di un appartamento gli agenti hanno trovato nove extracomunitari, tutti bengalesi con permesso di soggiorno o con una richiesta di asilo politico in attesa di risposta, e una scorta di fiori, accendini e oggettistica varia che gli stessi vendevano poi in giro per le strade di Varese.
Ma insieme a questi ultimi sono arrivate in tutto a una ventina le persone controllate e segnalate dalla polizia locale negli ultimi due mesi in seguito ai sopralluoghi per occupazioni illecite. «Dalla fine dell’estate stiamo intervenendo mediamente una volta ogni due settimane per servizi di questo genere», spiega l’assessore alla Polizia Locale, Carlo Piatti, «ed è nostra intenzione proseguire con i controlli in questo senso per limitare al massimo il fenomeno, anche perché abbiamo verificato che si sta diffondendo non solo negli immobili dismessi, che restano la maggior parte, ma anche negli appartamenti di normalissimi condomini».
Nell’ultimo caso citato, per l’appunto, c’era un regolare affittuario, un bengalese con permesso di soggiorno, e altri otto extracomunitari regolari che sono stati poi segnalati all’ufficio immigrazione per verificare se la loro presenza nell’abitazione fosse stata denunciata come previsto per legge. «Rispetto alla superficie erano parecchi – spiega Piatti – ma alla fine sono risultati segnalati come residenti solo in quattro, mentre siamo in attesa di ulteriori verifiche per gli altri». Sequestrata invece tutta la merce detenuta in casa, priva del marchio CE.
Il primo intervento ad hoc con la nuova amministrazione aveva preso di mira invece il castello di Belforte, un paio di mesi fa. «Abbiamo trovato quattro extracomunitari che ci dormivano – racconta Piatti – due rumeni, che sono stati allontanati, e due irregolari che sono stati portati al Cie di Torino e poi espulsi». All’inizio di ottobre, poi, un altro intervento in via Monte Santo, nell’ex Molteni, dove sono stati trovati quattro tunisini, due regolari e due clandestini in seguito espulsi.
Infine, sempre questo mese, in un immobile abbandonato in via Carcano sono state trovate due persone, un italiano e un tunisino, regolare, entrambi segnalati alla Procura.
«Quello nell’appartamento a Masnago è stato un intervento ad hoc – precisa Piatti – e ne andremo a fare altri nelle prossime settimane». Però non sono interventi che possono essere programmati: si basano soprattutto sulle segnalazioni dei cittadini. «Li ringraziamo e ribadiamo che sono importantissime, almeno quanto il nostro intervento tempestivo. Nel caso di via Vellone ci hanno chiamato dicendo di un furgoncino bianco che la sera arrivava scaricando della merce».
Francesca Manfredi
j.bianchi
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