Villa Baragiola è a rischio crollo Ma da qui può entrare chiunque

Villa Baragiola è a rischio crollo
Ma da qui può entrare chiunque

C’è una finestra spalancata nella parte storica di villa Baragiola. Basta far leva sulle braccia e dare un colpo con i piedi e oplà, si è dentro all’edificio.

Un gioco da ragazzi, che potrebbe costare caro a chi volesse entrare lì anche solo per una bravata, perché il tetto è pericolante. Talmente pericolante che, mesi fa, non ci fu concesso neppure di fare un sopralluogo con i tecnici per paura che i calcinacci ci finissero addosso.

A puntare i riflettori sul problema è, consigliere del Pd, che sul tema ha presentato una interrogazione urgente.

«Ho constato purtroppo un peggioramento dell’inevitabile degrado della stato della parte più antica di villa Baragiola – scrive Corbetta – La situazione si sta facendo drammatica sui tetti, anche della parte aggiunta in un primo ampliamento quando era occupata dal preseminario diocesano. Ma attualmente si notano ulteriori peggioramenti rispetto a quelli segnalati in una recente interrogazione che riguardava gli infissi».

Corbetta ha allegato all’interrogazione anche una documentazione fotografica, nella quel si vedono le persiano a scorrimento del piano terra forzate, cosa che tradisce un probabile viavai di persone nella struttura.

«Ho segnalato più volte la situazione in cui versa l’immobile – dice F, assessore all’Urbanistica, il cui ufficio è poco distante – La finestra può essere stata chiusa male durante un sopralluogo nell’edificio».

«Oppure gli infissi potrebbero aver ceduto. Ma non credo che le persone entrino nell’edificio di notte perché villa Baragiola ha un custode incaricato di chiudere tutti i cancelli. È più probabile che a entrare sia un piccione o qualche animale selvatico, cosa comunque grave perché stiamo parlando di un edificio molto prestigioso. Alcune stanze hanno una decorazione pittorica ancora molto gradevole e alcuni ambiente sono tutt’ora molto curati».

Binelli fa anche un’altra valutazione: «Chiudere le finestre è importante, ma non perdiamo di vista che il tetto sta crollando. Il mio invito è quello di stanziare fondi per rifarlo, cosa determinante per la conservazione del fabbricato».

Il nostro sopralluogo di ieri, all’esterno dell’edificio, non ha trovato tracce di presenza umana. Nessun rifiuto di cibo, nessuna scatola o tronco messo come gradino vicino alla finestra aperta.

Ma l’immobile è grande, ha molte stanze e non si può escludere che qualcuno lo usi per nascondersi, avendo cura di far sparire gli indizi.

È vero che sono state messe delle transenne che impediscono alle persone di parcheggiare l’auto vicino alla struttura pericolante, ma si può escludere che qualche ragazzino voglia esplorare la casa abbandonata, cacciandosi nei guai? Un intervento di messa in sicurezza delle finestre è urgente, almeno per evitare incidenti.

, assessore alla Polizia Locale, afferma: «la segnalazione di Corbetta arriverà al patrimonio. Se sarà girata a noi, interverremo di certo. Ma ha più senso che la polizia locale decida di fare un sopralluogo se effettivamente è stata vista gente che dorme nella villa. Fino a che si tratta di finestre aperte è il patrimonio a doversi attivare. Detto questo, potremmo anche metterci d’accordo per un intervento congiunto».

Varese

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google