Villa Baragiola: il pericolo è nella stalla

Villa Baragiola: il pericolo è nella stalla

«L’antica villa pericolante ci preoccupa fino a un certo punto. I pericoli per i nostri bambini sono ben altri».

La denuncia arriva dalle mamme che frequentano il parco di villa Baragiola. Mamme che amano quello spazio verde «che non ha scivoli e altalene, ma alberi che emanano energia, e spazi aperti dove correre». Ma che devono controllare i figli a vista d’occhio per via dei pericoli in cui si possono imbattere.

«L’area più rischiosa è quella intorno alle vecchie stalle. Spazi che sono stati puliti tempo fa, ma che poi sono poi stati usati per stivare di tutto – racconta , mamma di due figli – In quella zona ci sono vere e proprie trappole».

Il magazzino è alla mercé di tutti

La prima è il muro senza protezione, sotto il quale si apre uno strapiombo di due metri. Guai se il pallone finisse da quella parte. I bimbi, per rincorrerlo, intrufolandosi sotto i cespugli, rischierebbero di cadere nel vuoto, nei pressi della tomba dei Baragiola (quella con la torre). «Poi ci sono le vecchie stalle, con i tetti pericolanti, nelle quali si può entrare indisturbati, rischiando di essere colpiti dai calcinacci» continua la mamma.

Il magazzino del verde pubblico è aperto a tutti, perché non c’è modo di chiuderlo. Sono state messi alcuni nastri bianchi e rossi, ma gli spazi rimangono accessibili.

Una volta esisteva un’insidia ancora maggiore: quella del muro di contenimento che si affaccia su via Saffi. È stato il custode a montare un rete per paura che un giorno qualcuno scivolasse e cadesse giù, dopo un volo di tre metri.

Due anni fa sono intervenute le Gev per rimuovere degli inerti che erano stati lasciati nelle stalle, ma preoccupa un tetto che, a vederlo, sembra di eternit.

Tra il 2007 e il 2009 c’erano persone che bivaccavano nel parco di notte, ma sono state allontanate.

I lavori condotti nell’edificio, negli anni a seguire, hanno fatto in modo che le brutte frequentazioni finissero. Aiuta molto la presenza del custode che passa a chiudere i cancelli alle 19 e che fa un ulteriore sopralluogo a mezzanotte.

E che conferma di non essersi mai imbattuto in persone all’interno del parco di notte.

Nel frattempo, pare che qualcosa a Palazzo Estense si stia muovendo. «Ho segnalato numerose volte le stalle pericolanti e la necessità di intervenire con urgenza a Villa Baragiola – dice , dirigente del Patrimonio – Continuo anche a sollecitare che si individui una destinazione finale per la villa».

«Sapevo che una finestra nella parte vecchia era aperta. I tecnici mi avevano detto che l’avevano lasciata così per far correre l’aria ed evitare l’umidità. Mi avevano anche assicurato che la finestra aperta non fosse raggiungibile dalle persone».

Appaltati i lavori per la copertura

La finestra – che si trova al piano terra, quindi in un punto facilmente accessibile – sarebbe stata lasciata aperta quattro mesi fa, nel corso di una prova di staticità dell’immobile.

«La bella notizia è che sono stati appaltati i fondi per mettere in sicurezza il tetto della parte vecchia della villa – continua il dirigente – Si tratta di una spesa nell’ordine di circa 50mila euro. Avrei sperato in un intervento definitivo, ma al momento, con le risorse che abbiamo, possiamo solo fare una messa in sicurezza provvisoria».

Le vecchie serre, invece, saranno oggetto di un bando e date in gestione a qualcuno, anche un privato, che le voglia usare, ripristinandole.

Il problema è che cadono a pezzi, quindi richiederanno un bell’investimento. Qualcuno si farà avanti?

Varese

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